Belt and Road, Cina vuole maggiore controllo corridoio con Pakistan

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 11 feb. (askanews) - La Cina intende rafforzare ulteriormente la sua presenza in Pakistan dove, nell'ambito della strategia Belt and Road per una nuova Via della Seta, sta realizzando il grande progetto infrastrutturale del China-Pakistan Economic Corridor (CPEC). Secondo quanto riferisce oggi Nikkei Asia, Pechino ha proposto a Islamabad di costituire un comitato parlamentare congiunto per il controllo della velocità e della qualità dei progetti.

La proposta è arrivata per il canale parlamentare dal presidente dell'Assemblea nazionale del popolo cinese Li Zhanshu al presidente dell'Assemblea nazionale pachistana Asad Qaiser alla fine i gennaio. Il comitato sarebbe co-presieduto dai rispettivi capi dei due parlamenti.

Secondo gli esperti, Pechino ha fatto questa proposta perché irritata per la lentezza con la quale si procede con i progetti CPEC, un'impresa da 50 miliardi di dollari. Uno di quelli più controversi, in particolare sul fronte della sicurezza, è il porto di Gwadar.

In realtà il primo ministro pachistano Imran Khan, che ha avuto in eredità il CPEC dal precedente governo di Nawaz Sharif, non ha nascosto in passato perplessità sul progetto.