Beluga arenato nella Senna: "Poche le speranze di salvarlo"

Beluga arenato nella Senna:
Beluga arenato nella Senna: "Poche le speranze di salvarlo" (REUTERS/Peter Nicholls)

Un beluga bianco si è arenato nella Senna a circa 70 chilometri a nord di Parigi. Il cetaceo ha risalito il fiume e adesso non riesce più a tornare in mare aperto. Poche le speranze di salvarlo da parte dei soccorritori, i quali al momento escludono l'eutanasia.

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Il beluga è stato avvistato per la prima volta martedì scorso nel fiume che attraversa Parigi fino alla Manica. Venerdì si è arenato tra due chiuse. Secondo gli esperti, non potrà sopravvivere nell'acqua calda e stagnante. "Deve essere spostato nelle prossime 24-48 ore", hanno fatto sapere. Purtroppo, non è affatto facile.

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Lamya Essemlali, responsabile di Sea Shepherd France, ha detto: "Siamo tutti dubbiosi sulla sua capacità di tornare in mare e anche se lo 'guidassimo' con una barca, sarebbe estremamente pericoloso, se non impossibile". Gli esperti, però, escludono l'eutanasia: "Questa opzione è stata esclusa per il momento, perché in questa fase sarebbe prematura", ha aggiunto.

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Il beluga ha ancora "energia... gira la testa, reagisce agli stimoli", ha spiegato Lamya Essemlali. Tuttavia, rifiuta il cibo. I soccorritori hanno provato a dargli da mangiare aringhe congelate e poi trote vive: niente da fare. "La sua inappetenza è sicuramente un sintomo di qualcos'altro, una malattia. E' malnutrito e questo risale a settimane, se non mesi fa. Non mangiava più in mare", ha detto Essemlali. Gli esperti stanno anche studiando la possibilità di togliere il beluga dall'acqua, dargli vitamine, verificare la causa della malattia e rimandarlo in mare per nutrirsi. Ci riusciranno?

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