Benedetto XVI: Giustizia e carità non si oppongono ma si completano

Città del Vaticano (Vaticano), 16 dic. (LaPresse/AP) - "La giustizia chiede di superare il divario fra chi ha il superfluo e chi manca del necessario. Giustizia e carità non si oppongono ma sono entrambe necessarie e si completano a vicenda". Lo ha detto papa Benedetto XVI prima dell'Angelus domenicale in Vaticano. "L'amore - dice ancora il papa - sarà sempre necessario, anche nella società più giusta, perché sempre ci saranno situazioni di necessità materiale nelle quali è indispensabile un aiuto nella linea di un concreto amore per il prossimo". "Colpisce la grande concretezza delle parole di Giovanni - aggiunge ancora il pontefice - dal momento che Dio ci giudicherà dalle nostre opere. Le indicazioni del Battista sono sempre attuali anche nel nostro mondo così complesso: le cose andrebbero molto meglio se ciascuno osservasse le regole da lui indicate di buona condotta".

Ripercorrendo un passo del Vangelo nel quale Giovanni Battista parla alla gente sul fiume Giordano, Benedetto XVI ha sottolineato che bisogna compiere con onestà il nostro dovere, in particolare è necessario che chi ha incarichi pubblici o riveste ruoli di potere rispetti innanzi tutto il settimo comandamento 'Non rubare'.

"Benedico le statuine di Gesù che metterete nei presepi", ha detto il papa al termine dell'Angelus, benedicendo i bambinelli dei presepi romani portati in piazza San Pietro dalle famiglie e dalle parrocchie e rinnovando in questo modo la tradizione di ogni anno nella domenica 'Gaudete'.

Ricerca

Le notizie del giorno