Beneficenza, anche su Instagram compare il tasto donazioni

(Photo Illustration by Avishek Das/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Instagram è il social network del momento. Dopo l'ascesa di Twitter e il suo plafonamento, dopo l'esplosione di Facebook e il riaffermarsi di Youtube, il social con le foto e i video aggiunge nuove funzioni per mantenere la leadership del mercato.

Gli ingegneri di Instagram, a stretto contatto con i cugini di Facebook, hanno reso disponibile in Italia l'adesivo per effettuare delle donazioni benefiche tramite le Stories.

Come avviene dunque per Facebook, in particolare nel giorno del compleanno dell'utente (ma anche in altri momenti, volendo), su Instagram si potrà fare beneficenza lungo 24 ore dopo la pubblicazione della 'storia', usando un metodo di pagamento digitale. I soldi verranno versati all'associazione no profit scelta dall'utente, senza alcuna percentuale da lasciare al social network di proprietà di Mark Zuckerberg.

Le organizzazioni no profit che soddisfano i requisiti della piattaforma possono da oggi creare anche loro una storia aggiungendo l’adesivo per la donazione (cliccando sull’icona degli sticker). L'utente comune può condividere la storia, versare il corrispettivo voluto e soprattutto invitare i follower a fare altrettanto.

A livello tecnico, cosa bisogna fare? Prima di tutto il profilo di Instagram deve essere collegato all’omonimo su Facebook; inoltre lo stesso profilo Instagram dell’associazione no profit deve essere impostato come 'profilo aziendale'.

La novità di Instagram è un'ottima integrazione che segue la falsariga della strategia già adottata da Facebook per invitare gli utenti a donare soldi per cause sociali; un'attenzione da parte del social network che è anche un modo per ristabilire una bella immagine - messa a repentaglio dagli scandali recenti sulla fuga o vendita di dati personali degli utenti.

Facebook, nel frattempo, deve gestire i suoi problemi con Lybra, la criptovaluta con valore di moneta a tutti gli effetti che Zuckerberg vorrebbe lanciare nel 2020. Diversi governi non sono favorevoli a questo business e l'operazione di lobbying per tenere a freno i piani di Facebook è già cominciata. Saranno mesi interessanti, i prossimi.