Benetton lancia la mostra "I See Colors Everywhere"

red

Roma, 21 set. (askanews) - La prima cosa che viene in mente quando si parla di United Colors of Benetton - informa una nota - è il colore, in tutte le sue espressioni. Le maglie colorate che hanno rivoluzionato la moda. Le campagne controverse che hanno promosso la multirazzialità. La contaminazione costante fra moda e arte. La mostra I See Colors Everywhere, allestita all'interno degli spazi della Triennale di Milano, celebra questo patrimonio con un vasto spettro di produzioni editoriali e creative di Fabrica, il centro di ricerca sull'arte e la comunicazione del Gruppo Benetton. Otto sezioni, ciascuna dedicata a un colore, condurranno il visitatore in un viaggio fatto di grafiche, installazioni video, illustrazioni, foto e oggetti di design, con l'obiettivo di conoscere il DNA di uno dei brand più iconici della moda italiana.

Gli speaker per la stampa

Sam Baron, Responsabile Area Design di FABRICA (curatore dell'allestimento con il team di Fabrica) Nato in Francia nel 1976, Sam Baron si è laureato in design presso l'École des Beaux Arts di Saint Etienne. Ha inoltre frequentato un corso post-laurea presso l'École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi. Baron ama reinterpretare i metodi tradizionali di costruzione, mettendo in discussione l'utilità dei materiali produttivi di oggi. Lavora come designer indipendente e consulente per aziende internazionali come Benetton, Louis Vuitton, L'Oréal, Vista Alegre e il designer francese di gioielli Dinh Van. Realizza mostre e progetti di interior design, dando vita ad opere in cui arte e design si fondono insieme. Nel gennaio 2009 ha ottenuto il "Grand Prix de la Creation de la Ville de Paris" nella categoria design e durante l'edizione 2010 di Maison & Objet, Philippe Starck l'ha scelto tra i dieci designer più importanti del prossimo decennio. Attualmente vive e lavora tra la Francia, il Portogallo e l'Italia dove dal 2006 dirige l'area design di Fabrica.

Myriam Ben Salah (ha scritto magazine catalogo che accompagna l'allestimento della mostra) Dal 2009 Myriam Ben Salah (Algeri, 1985) è la responsabile del coordinamento dei progetti speciali e dei programmi pubblici al Palais de Tokyo di Parigi, dove il suo lavoro si concentra soprattutto su video, editoria e arti performative. Nel 2017 è stata nominata curatrice della decima edizione dell'Abraaj Group Art Prize. È anche direttrice dell'edizione internazionale di KALEIDOSCOPE Magazine ed è stata co-redattrice di F.A.Q., una rivista periodica di sole immagini, e di Feb (Mag), la rivista dell'Underground Museum di Los Angeles. I suoi scritti sono apparsi in numerosi cataloghi di mostre e pubblicazioni d'arte internazionali.

I performer del vernissage

Nico Vascellari Nico Vascellari è considerato uno degli artisti italiani più versatili della sua generazione. Il suo lavoro si muove tra diversi linguaggi: performativo e scultoreo nelle installazioni, utilizza anche il disegno, il collage, il video. La dimensione sonora - parte del background dell'artista la cui formazione artistica è avvenuta anche in Fabrica - è utilizzata per canalizzare nell'intervento artistico forze ed energie che scardinano l'ordine delle cose. La sua ricerca attinge dall'antropologia e dal folklore, unendo un profondo e personale legame con la natura alle contaminazioni con la scena alternativa underground. Tra le sue mostre personali più recenti: Vida Kumen Umea (2017), Whitworth Art Gallery Manchester (2016), Villa Medici Roma (2016), Estorick Collection London (2016), National Gallery of Arts Tirana (2015). Ha partecipato a numerose collettive in sedi internazionali, tra cui, negli ultimi anni: Palais de Tokyo Paris (2017), Museion Bolzano (2016), Museo Del Novecento Milano (2016), Beyeler Foundation Basel (2014). Tra le grandi mostre: Manifesta7 Rovereto (2008), 15a Quadriennale di Roma (2008), 52a Biennale di Venezia (2007). Da oltre 10 anni Nico Vascellari ha aperto al pubblico parte del suo studio a Vittorio Veneto al progetto Codalunga, uno spazio dedicato alla sperimentazione sonora e visiva che ha ospitato fin ad oggi oltre 250 artisti, musicisti, creativi della scena internazionale.

Ninos du Brasil Ninos Du Brasil è il progetto musicale di Nico Vascellari, uno degli artisti più chiacchierati e controversi della sua generazione, accompagnato da Nicolò Fortuni (degli Smart Cops) e da Riccardo Mazza (A Flower Kollapsed). Dediti a un'ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie.

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