Beni comuni, Decaro: occasione democrazia e coinvolgimento cittadini -2-

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Roma, 11 ott. (askanews) - Un dibattito intenso aperto dalle parole del presidente di Anci Campania, Domenico Tuccillo, per il quale "il primo bene comune da salvaguardare è l'Assemblea consiliare comunale, attaccata da più parti. Ci sono beni comuni che non sono vendibili e vanno valorizzati. In questo contesto vanno coinvolte persone di ogni generazione. Bisogna andare avanti su questa strada. È il futuro".

I lavori si sono snodati con più interventi di consiglieri comunali provenienti da molte regioni italiane, alla presenza anche del prefetto di Napoli, Carmela Pagano. "Quello dei beni comuni è un versante di importanza strategica - ha dichiarato il Coordinatore Nazionale ANCI dei Consigli Comunali, Alessandro Fucito. - La creazione dell'Osservatorio sui Beni Comuni, la nascita delle Consulte popolari sono alcune delle tappe di un percorso molto serrato che solo la drammatica situazione congiunturale ha potuto in qualche modo rallentare, senza mai però fermarlo".

"L'Anci non poteva scegliere città migliore per parlare di beni comuni perché tra le tante cose fatte in questi anni, noi abbiamo dimostrato che sui beni comuni si può passare dalle parole ai fatti, agli atti giuridici e alle azioni concrete", ha aggiunto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris."Le delibere della nostra amministrazione sui beni comuni - ha concluso - sono state le prime in Italia".

Conclusioni affidate al presidente della camera, Roberto Fico: "Discutere dei nostri beni comuni, di come tutelarli e valorizzarli, è fondamentale e più che mai attuale. Perché sono beni essenziali per la vita e lo sviluppo dell'essere umano e della comunità di cui fa parte. Beni su cui non si può fare profitto. A partire dall'acqua e dalla sua gestione, che deve essere pubblica, un tema che mi sta profondamente a cuore".