Beni confiscati ultras Milan per 1,2 mln: elevato profilo criminale

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Milano, 21 lug. (askanews) - I beni confiscati a Luca Lucci detto "Il Toro", capo-ultras del Milan, hanno un valore di 1,2 milioni di euro. Si tratta di beni, già sequestrati su proposta del Questore di Milano, che, salvo impugnazione, verranno definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato. Nello dettaglio ci sono una villetta di due piani a Scanzorosciate, nel Bergamasco, un'Audi Q5, 10 Rolex, i saldi di tre conti correnti bancari e, infine, il "Clan 1899" a Sesto San Giovanni, luogo storico di raduno degli ultras del Milan, già oggetto di indagini in passato per reati inerenti gli stupefacenti. Con il provvedimento, inoltre, Lucci è stato sottoposto alla sorveglianza speciale per anni 3, con l'obbligo di non rincasare la sera prima delle 22 e di non uscire la mattina prima delle 07, con il divieto di accedere e abitare a Milano e Sesto San Giovanni, e con l'obbligo di mantenersi ad almeno 3 chilometri di distanza dagli stadi dove si svolgono manifestazioni calcistiche. "Le misure di prevenzione sono state applicate in considerazione dell'elevato profilo criminale del soggetto, che nel corso degli anni ha preso parte a episodi violenti legati al mondo delle tifoserie, stringendo legami con soggetti coinvolti nel traffico di sostanze stupefacenti gestito dalla criminalità organizzata", si legge nella nota diffusa dalla polizia di Stato. Già dall'inizio degli anni 2000, appena maggiorenne risultò implicato nell'omicidio di un avvocato consumatosi nel 2006 nonché elemento della 'filiera' del traffico di stupefacenti, legata al mondo degli Ultras. Negli anni successivi diverse indagini hanno ricostruito i suoi legami personali con importanti pregiudicati, come Lombardi Giancarlo, detto Sandokan, e Cataldo Daniele, soggetto pluripregiudicato per stupefacenti. Il capo ultras è stato condannato anche per gravi reati contro la persona, e in particolare per le lesioni gravissime provocate nel 2009 a un tifoso dell'Inter nel corso del derby calcistico Milan-Inter. Più di recente, a maggio del 2018, Lucci è stato arrestato, perché responsabile della compravendita di ingenti quantitativi di droga, arrivata proprio nella sede del Clan di Sesto San Giovanni. Lucci, nonostante risultasse svolgere l'attività di elettricista, in realtà dagli accertamenti è emerso che vivesse, almeno in parte, di attività illecite mantenendo nel corso degli anni un elevatissimo tenore di vita, ingiustificato rispetto alle capacità reddituali. Oltre al possesso di numerosi orologi di valore, gli accertamenti degli agenti della Divisione Anticrimine hanno evidenziato che lo stesso ha effettuato numerosi viaggi - anche all'estero - in rinomate località turistiche, ed ha acquistato una notevole quantità di capi di abbigliamento e accessori di lusso. Si tratta della prima applicazione in Lombardia della confisca antimafia nei confronti di un'esponente ultras legato al mondo del calcio, con legami con la criminalità organizzata.