Benvenuti su Nemesis: con il proprio avatar all'expo NFT

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Benvenuti su Oasis. Il mondo creato dalla penna di Ernest Cline nel 2011 e portato sullo schermo da Spielberg nel 2018 è stato sicuramente d'ispirazione per The Nemesis anche se per collegarsi non è necessaria l’apparecchiatura da realtà virtuale, basta l’app sullo smartphone. L’esperienza di metaverso proposta vuole essere la più completa possibile: giochi, social, negozi, esposizioni d’arte, eventi, tra cui muoversi, interagire e fare acquisti con il proprio avatar. E ora The Nemesis è pronto ad ospitare la NFTs Expo, prima conferenza virtuale e completamente gratuita sui Non Fungible Tokens ambientata in un videogioco, di scena oggi e domani.

Il clamore intorno agli NFT, nonostante i numerosi annunci di bolle pronte a scoppiare, non accenna a diminuire. La modalità di organizzazione dell’Expo su The Nemesis aggiunge un livello ulteriore. Infatti i partecipanti non sono spettatori passivi, ma possono essere realmente protagonisti grazie al proprio avatar, andare in giro per l’Expo - un metaverso basato sulle strutture reali dell’Expo di Dubai - parlare con gli speaker della conferenza e anche tra di loro, rispondere a sondaggi, fare domande. Inoltre si potrà visitare l’esposizione di opere digitali in un museo virtuale, interagendo con gli artisti e votando le opere preferite. L’Expo dura due giorni, 3 e 4 giugno, è realizzata in collaborazione con The Cryptonomist, uno dei punti di riferimento dell’informazione online sul mondo cripto e blockchain, e coinvolge aziende, relatori e progetti da tutto il mondo.

Tra gli italiani ospite d’onore l’artista Giovanni Motta, presente con il suo celebre JonnyBoy, il “bambino interiore digitale” che sta spopolando su SuperRare, piattaforma di compravendita di arte digitale sotto forma di NFT. E ancora Federico Morgantini, pioniere del mondo digital, imprenditore ed editorialista per Forbes, e Amelia Tomasicchio, co-founder e direttrice di The Cryptonomist. E anche se l’arte figurativa è il cuore di questa Expo, non si parlerà solo di quella. Musica, con lo storico produttore della band elettropunk inglese The Prodigy Neil McLellan, esperti di criptovalute come Jurgen Hoebart e Abasa Philips, la ricercatrice in materia di relazioni tra privacy e identità digitale Roxana Nasoi. Panel cosmopolita e abbastanza diversificato, anche se, come ha ribadito più volte Amelia Tomasicchio, sulla blockchain non esistono generi ed etnie.

Lo scopo non è quello di una conversazione tra esperti, ma di aprire al grande pubblico anche solo di curiosi il mondo NFT, cripto e blockchain. Gli avatar dei partecipanti si muovono in uno spazio gamificato al massimo, dove non mancano sfide e premi in modalità videogioco, alcune aperte solo agli artisti, altre anche agli spettatori. Gare virtuali in cui il premio è molto reale: si vincono Ethereum. La NFT Race, ad esempio, è un contest fra gli artisti esposti, le cui opere potranno essere votate e premiate. C’è poi in programma una caccia al tesoro per tutti, in cui gli utenti dovranno trovare una serie i di oggetti nell’arena virtuale: il più veloce si aggiudicherà 1 ETH (che al momento ha un valore di oltre 2300 euro).

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