BepiColombo saluta la Terra prima di procedere per Mercurio

Pdf

Milano, 10 apr. (askanews) - La sonda spaziale euro-giapponese (ESA e JAXA) BepiColombo il 10 aprile 2020 ha completato il suo sorvolo della Terra, avvicinandosi a meno di 12.700 km dalla superficie del nostro pianeta alle 06.25 del mattino, correggendo la sua traiettoria verso la destinazione finale: Mercurio. Le immagini raccolte subito prima dell'avvicinamento ritraggono la Terra brillare nell'oscurità, durante uno dei momenti più difficili per l'umanità in tempi recenti; la pandemia di Covid-19.

Lanciata nel 2018, BepiColombo viaggerà per 7 anni verso Mercurio, uno dei pianeti più piccoli e più vicini al Sole e che racchiude importanti indicazioni sulla formazione e l'evoluzione dell'intero sistema solare.

Questo sorvolo, tecnicamnete chiamato "flyby", è la prima di 9 manovre simili che, insieme ai motori e sfruttando la gravità della Terra, con una cosiddetta "fionda gravitazionale" aiuteranno la sonda a raggiungere la sua orbita intorno a Mercurio. I prossimi 2 sorvoli saranno intorno a Venere e ulteriori 6 intorno a Mercurio stesso.

Durante il passaggio ravvicinato alla Terra, BepiCOlombo si è trovata per 34 minuti critici nell'ombra del pianeta.

"Questa fase di eclissi è stata la parte più delicata del sorvolo - ha commentato Elsa Montagnon, responsabile delle operazioni di BepiColombo per l'ESA - perché la sonda non ha ricevuto luce solare diretta per la prima volta dal momento del lancio".

Per prepararsi all'eclissi programmata, gli operatori di missione hanno caricato completamente le batterie della sonda e riscaldato tutti i componenti in anticipo, monitorando da vicino la temperatura di tutti i sistemi di bordo durante il periodo di buio.

"Quando abbiamo visto che le celle solari sono ripartite abbiamo capito che BepiColombo era finalmente fuori dall'ombra della Terra e pronta a procedere nel suo viaggio interplanetario", ha concluso Montagnon.

Le operazioni spaziali non sono mai una routine al centro di controllo missione dell'ESA-Esoc a Darmstadt, in Germania, ma il sorvolo del 10 aprile 2020 è stato ancora più complesso. La manovra, programmata con largo anticipo e impossibile da rimandare, infatti ha dovuto essere preparata con personale limitato a causa delle disposizione di distanziamento sociale e isolamento domiciliare adottate dall'Esa per far fronte alla pandemia di Coronavirus Sars-Cov2 in atto; restrizioni che, fortunatamente, non hanno avuto alcun impatto sul successo dell'operazione.