Beppe Grillo attacca: “Chi odia la politica è il peggior analfabeta”

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Torna a parlare, e attaccare, Beppe Grillo: “Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico“. Un chiaro messaggio del garante dei Cinque Stelle che non lascia spazio a dubbi, con il Movimento che appare sempre più in crisi.

L’attacco di Beppe Grillo

Si affida ai testi di Bertolt Brecht per parlare Beppe Grillo. Un messaggio diffuso sul suo blog dove il garante del Movimento Cinque Stelle riprende il drammaturgo tedesco, tornando ad attaccare l’antipolitica. Proprio grazie a Brecht, anch’esso restio verso i cosiddetti analfabetici politici, colpevoli di far vincere i “banditi” attraverso il disinteresse e il disprezzo per la politica e le sue classi. Una sorta di rivoluzione quella di Grillo, rispetto all’accusa – sempre più rivolta ai 5Stelle – di essere i principali attori dell’antipolitica in Italia. “Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico. Egli non sente, non parla, né s’interessa degli avvenimenti politici. Egli non sa che il costo della vita, il prezzo dei fagioli del pesce, della farina, dell’affitto delle scarpe e delle medicine dipendono dalle decisioni politiche”, si legge. Un testo che continua con le accuse rivolte da Brecht all’analfabetico politico, definito come un somaro che, gonfiandosi il petto, odia la politica. “Non sa l’imbecille che dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta, il bambino abbandonato, l’assaltante e il peggiore di tutti i banditi che è il politico imbroglione, il mafioso, il corrotto, il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali”.

Grillo e il monito ai 5Stelle

Tornato a farsi vivo più volte durante questa prima parte dell’anno, Grillo lo ha anche fatto in modo più criptico, dopo aver rinunciato al discorso del 31 dicembre per la prima volta da anni. Un gesto visto da molti come una cortesia istituzionale verso Mattarella, salvo poi scavarsi una maxifossa pubblicando un video per affermare “sarà un anno meraviglioso”. A questo sono seguite alcune foto postate sui social, che lo ritraevano con la laurea honoris causa ricevuta dall’università di Quito, tra polemiche e ironie sull’effettivo prestigio dell’ateneo. Da segnalare comunque come, in un momento in cui il Movimento sembra sempre più in crisi, Grillo sia tornato a manifestare la sua presenza invitando il suo gruppo all’impegno politico.