Beppe Grillo, Elevato in soffitta

Stefano Baldolini
·Ufficio centrale HuffPost
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(Photo: Ivan Romano via Getty Images)
(Photo: Ivan Romano via Getty Images)

Da Pippo a Pippo. L’alfa e l’omega di Beppe Grillo hanno un nome, e un cognome: Baudo. È stato il Pippo nazionale a strappare da un anonimato di successo Giuseppe Grillo, allora detto artisticamente Giusè, dopo averlo sopportato per due ore, unico spettatore in una platea milanese del ’76, e a gettarlo nel grande corpo mistico e fantastico della Rai tv degli anni ’80. È oggi lo stesso Baudo ad avere qualche riserva sul rewind. “Lo capisco, vorrebbe ritrovare se stesso, ma guardate che nella vita non si torna indietro facilmente”.

Già perché il più influente comico italiano del quarantennio si sarebbe stancato una volta per tutte della politica e vorrebbe tornare a far ridere, addirittura sugli schermi. C’è da capirlo. A forza di passi di lato, da presidente a capo politico a garante del Movimento 5 stelle, l’Elevato - come con antiretorica si definisce rispetto alla massa degli “aggrillati” suoi follower - è praticamente finito in soffitta.

Da lassù, in un polveroso sottotetto, lo si immagina spolverare il ritratto di Giuseppe Conte, il premier blindato dall’accordo con il monaco dem Goffredo Bettini, magari leggere tomi futuribili su energie alternative all’energia alternativa o sulla fine del lavoro che è già mezzo esaurito un po’ ovunque. E poiché nelle soffitte generalmente ci sì annoia, per ammazzare il tempo si può provare a trollare Ebay piazzando a mille euro della pietra pomice “per smerigliare il cervello della stupidità umana” o postando cose tipo “La pianta si evolve per nascondersi dall’uomo” sul suo blog, che solo nel 2008 il quotidiano britannico Observer non esitava a indicare come il nono più potente del mondo.

Il problema è che mentre Ebay non ci casca e sfancula con piglio tecnocratico l’Elevato (“mette a rischio...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.