Beppe Sala vicino alla ricandidatura: “Ipotesi solida”

beppe sala

Dopo aver più volte ribadito che avrebbe sciolto le riserve solo ed esclusivamente dopo la prossima primavera, Beppe Sala sembra essersi sbilanciato per la prima volta parlando di una sua ricandidatura a fine mandato. Lo ha detto al Teatro Franco Parenti in occasione del festival Linkiesta: “Credo che ricandidarmi a Milano possa essere un’ipotesi molto solida” ha detto.

Beppe Sala verso la ricandidatura

Parlando di un suo ruolo a livello nazionale Beppe Sala ha tirato il freno a mano: “Uno non può immaginarsi leader se ha una piattaforma di idee diverse e un gruppo in grado di lavorare con lui per pensare di fare questo salto. Il potere per il potere a me non interessa“. Più propositivo invece il primo cittadino su una possibile ricandidatura a Palazzo Marino: “Credo di essere un profilo giusto per Milano” ha detto aggiungendo di volere “vicino persone nuove e giovani con una visione, che si affianchino a persone esperte: non lo rendo esplicito ma ci sto lavorando per capire se ci sono giovani milanesi in grado“. Inevitabile un accenno anche alla vicenda San Siro: “Non è che per lo spauracchio di Sesto San Giovanni possiamo concedere condizioni al di là di quelle che concederemmo a qualunque operatore: sono abbastanza ottimista sul prosieguo ma vedremo nei prossimi giorni“.

La risposta di Renzi

Alle parole di Sala ha fatto subito eco Matteo Renzi, ospite allo stesso festival: “Io non sono uno che fa squadra? Quando c’era da passare per fare goal all’Expo te l’ho passato, alle amministrative del 2016 te l’ho passato, e anche per le Olimpiadi, anche se ho avuto un ruolo minore. In questo momento in campo sto dietro. Il compito di uno che sta dietro è di costruire, ma quello di chi sta davanti è di buttare la palla dentro, non di discutere quello che si fa a centrocampo. Siccome le amministrative del 2021 sono il gol da fare, noi continueremo a dargli palloni” ha detto il leader di Italia Viva utilizzando una chiara metafora calcistica.

Salvini: “Proporremo alternativa”

Se Renzi ha donato tutto il suo appoggio al sindaco Sala per la ricandidatura, non si può dire lo stesso del leghista Matteo Salvini che ha assicurato “un’alternativa ancora più valida” smentendo però categoricamente di essere lui il possibile candidato per la poltrona a Palazzo marino. “Io sono testardo e voglio finire i lavori che ho cominciato. Appena questo governo cadrà, e non penso che manchi tanto, ci proporremo agli italiani per tornare a governare questo Paese“.