Bergamo, Palazzo Moroni affidato al Fai e aperto al pubblico -2-

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Milano, 4 dic. (askanews) - Il totale restauro e l'adeguamento funzionale delle strutture e del giardino richiederanno, dopo i primi interventi finalizzati all'apertura al pubblico, risorse più ingenti e qualche anno di ulteriore lavoro. Grazie a una modifica nello statuto di Fondazione Museo di Palazzo Moroni, il Fai entra in posizione di maggioranza nel Consiglio d'Amministrazione della Fondazione, il cui presidente rimane Lucrezia Moroni. Per consentire una gestione ottimale del Palazzo, il Fai acquista da Lucrezia Moroni alcune porzioni minori del Palazzo che non appartengono alla Fondazione Moroni, destinate a funzioni accessorie, in particolare l'appartamento del Cucinone al piano ammezzato e alcuni locali al pian terreno che saranno dedicati all'attività didattica. Vengono poi acquistati dal Fondo Ambiente Italiano gli arredi necessari a mantenere l'unitarietà della Collezione presso il Bene.

L'accordo prevede inoltre che anche il nucleo particolarmente importante costituito da 6 dipinti uniti da vincolo di collezione - tra cui Il cavaliere in rosa, uno dei più noti dipinti del Rinascimento italiano, e Ritratto di Isotta Brembati, entrambi di Giovanni Battista Moroni - rimanga nel Palazzo, nel pieno rispetto dell'assetto che fu concepito nella prima metà dell'Ottocento. La Fondazione Museo di Palazzo Moroni sarà custode dell'importante Archivio Storico della famiglia Moroni che include documenti dalla prima metà del 1400 ai giorni nostri, e con il supporto del Fai continuerà a svolgere la sua funzione principale di salvaguardia e memoria della Famiglia Moroni.