Bergoglio aveva espresso più volte in desidero di raggiungere Kiev ma ci sono orstacoli

Papa Francesco
Papa Francesco

La domanda se la stanno ponendo in molti e da mesi: quando andrà in Ucraina Papa Francesco? Il bisogno elementare di vedere un uomo di Pace arrivare nel caos della guerra e porvi rimedio con il prestigio etico di una posizione altissima è comprensibile, ma risponde nel concreto ad una serie di ragioni che con empatia ed etica hanno a che vedere fino ad un certo punto.

Quando andrà in Ucraina Papa Francesco?

La prima considerazione da fare è quella per cui il Pontefice non è solo il rappresentante massimo della Cristianità, ma è anche un Capo di Stato. Questo significa che ogni sua visita in luoghi dove ci siano crisi conclamate deve soggiacere ad esigenze di sicurezza ed opportunità. La sicurezza è la necessità di preservare l’incolumità fisica del Papa in quanto capo di uno stato sovrano, l’opportunità è quella di scongiurare effetti deleteri a livello diplomatico di una visita “d’impeto” del pontefice.

La questione Kirill ed altri problemi

Un esempio? Due mesi fa era nell’aria un viaggio di Bergoglio a Kiev ma il clima tesissimo con il patriarca ortodosso di Mosca Kirill aveva vanificato la cosa. Ma in queste ore il Papa ha ribadito la sua necessità e lo ha fatto rispondendo alla domanda di un bambino ucraino nell’incontro con un gruppo di ragazzi che si è tenuto nel Cortile di San Damaso. Ha detto Francesco: “Vorrei andare in Ucraina ma devo aspettare il momento opportuno“. Il pontefice ha poi aggiunto che vedrà prossimamente autorità ucraine per vedere se questo sarà possibile.

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