I berlinesi ricordano Gorbaciov: “Aiutò a far cadere il Muro”

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Roma, 1 set. (askanews) – Cosa pensano i berlinesi della morte di Mikhail Gorbaciov, l’ultimo leader sovietico scomparso a 91 anni martedì 30 agosto? Poco amato in patria, l'”uomo della Perestrojka” (ricostruzione) rappresenta un eroe per gli abitanti dell’ex Germania comunista, e anche per quelli dell’ex Germania Ovest, perché senza di lui difficilmente si sarebbe arrivati in tempi così brevi alla caduta del Muro di Berlino e alla riunificazione delle due Germanie.

“Sono molto triste perché era veramente un uomo che ha segnato la storia e penso che sia meraviglioso che io abbia visto cadere il Muro, che abbiamo potuto tornare a essere un unico popolo”, ha affermato ad Afp Sigrid Gwiasda, 77 anni, abitante dell’ex Germania est.

“Disarmare l’Ovest e l’Est. È la cosa più importante e la seconda cosa più importante per me è stata la riunificazione”, ha aggiunto Sigrid Gwiasda.

“Sono triste, gli avrei augurato di vivere ancora qualche anno, ma ringrazio il Signor Gorbaciov. Ha fatto molto affinché la Germania tornasse ad essere una”, spiega a France Presse Joachim Velsche, berlinese, ex abitante della Ddr, 62 anni.

Lungo la East Gallery c’è un murales a lui dedicato, che vede l’ultimo segretario del partito comunista sovietico guidare un volante a forma di falce e martello. E ancora, sempre a Berlino, c’è un suo busto di bronzo, accanto a quelli dell’ex cancelliere della Riunificazione, Helmut Kohl, e all’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.

“È stato un grande personaggio”, spiega Bernhard Voss, berlinese, ex abitante della Germania est, 64 anni.

“Sì, per me è stata come una liberazione dopo la caduta del Muro, e sicuramente è stato così per la maggior parte delle persone. Negli ultimi anni nella Ddr semplicemente era molto dura, tutti quelli che ci sono stati lo sanno”.