##A Berlino c'è l'accordo sulla Libia: sì a tregua ed embargo armi -3-

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Roma, 19 gen. (askanews) - Nessuna decisione, invece, è stata presa sull'eventuale invio di una forza internazionale di pace, sotto l'egida dell'Onu. Dell'ipotesi si è certamente discusso, ma tale possibilità è rimasta fuori dal documento finale, segno che su questo ci sarà ancora molto da lavorare. L'idea, caldeggiata dall'Italia, ha trovato consensi nell'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell e nel primo ministro britannico Boris Johnson, ma continua a suscitare qualche perplessità in altri leader. "Non sono sicuro che ci sia spazio per una missione europea in Libia", ha commentato l'inviato Onu Ghassan Salamé. "Se c'è un accordo politico forte, sono meno necessari i soldati. Se invece l'accordo politico è molto debole, non ci saranno mai abbastanza soldati sul terreno per controllare la pace".

"Ci possiamo ritenere soddisfatti", ha dichiarato alla fine dei lavori il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a Berlino con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "Abbiamo compiuto passi avanti, con 55 punti condivisi, che includono il cessate il fuoco, l'embargo sull'arrivo di nuove armi ed un percorso politico-istituzionale ben definito. E' stato nominato anche il comitato militare congiunto che veglierà, monitorerà che la tregua sia rispettata, abbiamo dei passi avanti significativi", ha riassunto il premier. (Segue)