##A Berlino c'è l'accordo sulla Libia: sì a tregua ed embargo armi -4-

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Roma, 19 gen. (askanews) - Una soddisfazione condivisa da Di Maio. "La conferenza di Berlino ha raggiunto i risultati che si era data. Non sono stati risolti tutti i problemi, ma è stato compiuto il passo in avanti che aspettavamo", ha scritto il ministro su Facebook. "Tutti gli attori al tavolo, coinvolti nel conflitto in Libia, hanno infatti firmato una dichiarazione finale che contiene quanto richiesto dall'Italia in queste settimane: stop alla vendita di armi e rispetto delle sanzioni a chi viola l'embargo; impegno all'istituzione di un comitato militare che garantisca la tregua; non esistono soluzioni militari, ma deve prevalere il dialogo".

La vera sfida sarà ora rispettare gli impegni. Perché oltre alle rivalità interne, bisognerà fare i conti anche con le reali intenzioni degli sponsor di questa o quella fazione. Che poi sono gli stessi che si sono riuniti attorno al tavolo tedesco. La Turchia, la Russia, l'Egitto, gli Emirati arabi uniti, in primis. Soprattutto quest'ultimi, stando a indiscrezioni diffuse dal New York Times, si sarebbero messi non poco di traverso per rallentare il processo di pacificazione, invitando Haftar a non abbandonare le armi. Cosa, tra l'altro, che le fazioni fedeli al generale della Cirenaica, anche oggi, si sono ben guardate dal fare. (Segue)