Berlino, i finti soldati banditi dal mitico Checkpoint Charlie -2-

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Roma, 4 nov. (askanews) - Le autorità di Berlino hanno deciso di porre fine a questo "inaccettabile" uso dello spazio pubblico. Il capo di questa troupe di attori ha assicurato che questi, che potevano guadagnare, secondo il quotidiano Bild, tra i 1500 e i 5000 euro al giorno, ricevevano solo donazioni volontarie di turisti. Ma la polizia di Berlino ha condotto un'indagine di nascosto dimostrando che i turisti recalcitranti rischiavano di essere verbalmente o fisicamente attaccati dagli attori. "Non capiamo questa fine improvvisa. Ho dovuto licenziare sei colleghi", si lamenta sulla Bild Tom Luszeit, il leader di questo gruppo di attori, promettendo di non arrendersi e tornare sul sito.

Checkpoint Charlie è stato un punto nevralgico del conflitto est-ovest per 30 anni. Un dibattito è in corso a Berlino da diversi anni sul futuro di questo sito, tra i sostenitori della costruzione di alloggi e attivisti per la creazione di uno spazio della memoria di coloro che sono morti mentre cercavano di fuggire scavalcando il muro.

Anche la città di Roma aveva tentato, alcuni anni fa, di sradicare la presenza di falsi legionari romani intorno al Colosseo che chiedevano soldi per farsi fotografare.