Berlino incassa un primo sì da Haftar ma Erdogan complica gli equilibri

Giulia Belardelli

I due rivali libici - il premier di Tripoli Fayez Al Sarraj e il generale di Bengasi Khalifa Haftar - confermano la loro presenza alla conferenza di Berlino sulla Libia. Se l’adesione del premier del Governo di accordo nazionale era già assodata, dopo la firma alla bozza di accordo disegnato da Russia e Turchia, mancava la conferma ufficiale da parte dell’uomo forte della Cirenaica, che finora si è rifiutato di firmare, malgrado il pressing di Mosca (finora sua principale sponsor). A Berlino Haftar ci sarà: lo ha confermato lui stesso al ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, che oggi a Bengasi ha avuto un colloquio di circa tre ore col generale.

Un colloquio da cui il ministro tedesco è uscito con un annuncio importante: Haftar ha accettato di rispettare il cessate il fuoco, nonostante non abbia firmato l’accordo a Mosca. “Anche se non ha firmato l’accordo sul cessate il fuoco all’inizio di questa settimana”, il generale ha “accettato di rispettare il cessate il fuoco”, ha spiegato Maas, citato dalla Dpa. “È un fatto estremamente importante”, ha sottolineato il ministro tedesco.

Fa discutere intanto la decisione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di proseguire con l’invio di truppe in Libia, malgrado gli sforzi diplomatici internazionali che domenica dovrebbero produrre una tregua più duratura. Il capo dello Stato ha giustificato il supporto militare nel Paese nordafricano spiegando che si tratta di un modo “per assicurare la stabilità del legittimo governo della Libia”. A inizio mese, il parlamento di Ankara ha approvato l’invio di truppe turche in Libia a sostegno delle forze fedeli al Governo di accordo nazionale guidato da Al Sarraj. Se la Turchia non fosse intervenuta, ha aggiunto Erdogan, il capo dell’Esercito nazionale libico Haftar “avrebbe occupato la Libia e costretto la sua gente negli artigli della persecuzione”.

Il leader di Ankara non ha fornito altri dettagli e non ha indicato se i soldati sono...

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