Berlino sull'avvelenamento di Navalny: "Utilizzo delle armi chimiche avrà conseguenze"

Lorenzo Santucci
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Berlino annuncia che l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) ha confermato l’utilizzo di un agente nervino, del gruppo Novichok, di provenienza sovietica come mezzo di avvelenamento rifilato all’oppositore russo Alexei Navalny. Per questo, il governo tedesco attraverso il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, “rinnova la
richiesta alla Russia di chiarire l’accaduto”. Sui prossimi passi da fare il consiglio esecutivo dell’Opac si consulterà con i partner europei”. “Ogni uso di armi chimiche”, si legge nella nota, ”è un precedente gravoso che non può restare senza conseguenze”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.