Berlusconi ai giovani: Pd imploso, in M5S sottoposti a dittatore

Benedetta Dalla Rovere
Berlusconi ai giovani: Pd è imploso, in M5S sottoposti a dittatore

"Il Partito democratico è imploso, oggi non ha neppure un'anima e ha solo forse ancora l'eterna volontà di potere e credo che non sia in grado di esprimere dei numeri per poter arrivare a governare il Paese" e il Movimento 5 Stelle "non ha neppure la capacità di governare la più piccola entità comunale". Sono i giudizi tranchant del presidente azzurro Silvio Berlusconi che, accompagnato da Francesca Pascale, ha incontrato i giovani di Forza Italia alla manifestazione 'Primavera Azzurra' a Milano. Trai big del partito erano presenti anche il governatore della Liguria Giovanni Toti e la coordinatrice per la Lombardia Mariastella Gelmini. Il fondatore di Forza Italia parla di centrosinistra e centrodestra e non mancano gli affondi sul partito di Belppe Grillo.

"Le persone disperate - dice -  votano chi promette la rivoluzione", il M5S "è un movimento fatto di sottoposti a un dittatore, di incapaci, di pauperisti e giustizialisti". "Oggi loro sono il primo partito, sono al 30% e nulla ferma questa ascesa - prosegue - . Aumenta la povertà, aumentano i voti ai 5 Stelle. Ma il Pd non è più in grado di fermarli, restiamo solo noi. Per evitare questo dramma della povertà dobbiamo vincere noi e tornare a governare il Paese".

Per il centrodestra non c'è altra strada che presentarsi insieme alle urne. "Che il centrodestra non sia unito sarebbe da irresponsabili, abbiamo il dovere di vincere le elezioni e di governare questo Paese perché le altre forze sono assolutamente inadatte a farlo", dice. Con il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, aggiunge l'ex premier, "non c'è nessuna concorrenza, abbiamo un programma comune che è stato approvato integralmente". Unico nodo ancora da sciogliere resta quello dell'euro. "Ci incontreremo nei prossimi giorni", assicura Berlusconi.

L'ex presidente del Consiglio illustra poi il programma di Forza Italia per le prossime politiche, che ha chiamato "l'Albero delle liberà: sei rami, che rappresentano tre più e tre meno: meno tasse, meno Stato, meno Europa, e più aiuto a chi ha bisogno, più sicurezza e più garanzie per ciascuno".  Sulla fiscalità, Berlusconi specifica che "nessuna tassa sulla prima casa, nessuna tassa sulla prima auto e nessuna tassa sulla successione", meno Stato significa "no all'oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria che tutti gli italiani sentono su di se" e che può venir meno con "la chiusura vera di Equitalia, no alle autorizzazioni preventive per costruire e l'innalzamento del tetto dei contanti da 3mila a 8mila euro". Meno Europa per Berlusconi vuol dire "si alla seconda moneta nazionale (la nuova Lira, ndr.), no al bail in per le banche e no alle politiche di austerità che ci hanno affossato e sono frutto delle burocrazie europee".  Ancora, il programma prevede di istituire una "pensione minima a mille euro per 13 mesi, pensione alle nostre mamme, sussidio di compensazione per famiglie in condizione di povertà assoluta". E sul tema della sicurezza si deve "diminuire o fermare l'immigrazione dall'Africa con trattati con la Libia e gli altri paesi africani che affacciano sul mediterraneo per fermare le partenze, poliziotti e carabinieri di quartiere come in Inghilterra e più soldati che presidiano la città". Infine, per dare a ciascuno più garanzie, l'ex premier parla di "riforma globale delle giustizia".

In vista delle prossime elezioni, Berlusconi punta anche sui giovani, nuova linfa per il suo partito. "Voglio presentare Forza Italia rinnovata al 90%", spiega, garantendo che "c'è in corso una selezione dei giovani che sono con noi da anni che dimostrano lealtà nei confronti del nostro movimento e sono pronti per andare a coprire posti di alta responsabilità". Accanto a loro, nelle intenzioni del Cavaliere, nelle liste per le prossime politiche ci saranno anche "professionisti, manager, professori universitari che non hanno mai fatto politica". Quindi l'invito ai giovani del partito a partecipare attivamente anche con donazioni: "Oggi nelle casse di Forza Italia non abbiamo nemmeno i soldi per comprare una bandiera". 

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