Berlusconi al Colle, Sgarbi raffredda gli animi

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Berlusconi al Colle, Sgarbi raffredda gli animi
Berlusconi al Colle, Sgarbi raffredda gli animi (Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Potrebbe essersi già arenata l'ipotesi di Silvio Berlusconi candidato al Colle. E' lo stesso Vittorio Sgarbi - impegnato nelle ultime settimane a contattare i parlamentari per convincerli a sostenere il leader di Forza Italia - a smorzare gli entusiasmi. Berlusconi "ieri era abbastanza triste - ha raccontato il critico d'arte a 'Un giorno da Pecora' su Rai Radio 1 - Ci devono essere delle inquietudini di natura psicologica, non degli elettori, ma nel candidato, perché è rimasto a Milano".

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Berlusconi al Colle, "operazione Scoiattolo si è fermata"

"Credo che questa, come dire, pausa - ha aggiunto il deputato - dipenda dal fatto che starà pensando se c'è una via d'uscita onorevole. La campagna del 'Fatto' e di altri e la sua incapacità di prendere voti avversi salvo alcuni, secondo me l'impresa è disperata. Al momento l'operazione Scoiattolo si è fermata anche se lui potrebbe tornare a Roma domani".

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Berlusconi, Sgarbi: "mancherebbero 100 voti"

Al momento mancherebbero "circa 100 voti" al leader di Forza Italia per ambire al Quirinale. "Anche se facessi tutte le altre 95 telefonate che devo fare, mi risponderanno la metà e comunque non bastano", ha detto il deputato. "L'operazione è fallita? Io sono pronto a condurla, ma se non hai l'apporto dei voti di Renzi... Sarebbero importanti ma Renzi pare non volerlo votare".

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Secondo il critico, Berlusconi preferirebbe senz'altro un Mattarella bis a Draghi per il ruolo di Presidente della Repubblica. "Il problema non è che Salvini voglia realisticamente trovare un altro nome. - ha detto Sgarbi - Il problema è che il nome sia condiviso e proposto da Berlusconi. Sin dall'inizio gli ho detto di dire il nome di Draghi così li metteva nell'angolo. Se fossi in lui già oggi direi 'cerchiamo un altro nome'. Se ha capacità di autotutela, entro domani decide di cercare un nome nuovo".

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Proporre Draghi "è la mia strategia, che unisce me e Gianni Letta, ma Berlusconi non la preferisce", ha aggiunto Sgarbi, secondo cui "se 450 votassero Mattarella, diventa una massa piuttosto inquietante, a quel punto lo votano i 5s. Tu dai per primo un nome su cui trascini gli altri, questo è vincere le elezioni: cioè, alla prima votazione votare Mattarella...".

La Russa: "difficile dire se il leader di Fi abbia i voti"

Sulle possibilità di Berlusconi di conquistare il Colle è intervenuto anche Ignazio La Russa. L’esponente di Fratelli d'Italia ha sottolineato che, al momento, è difficile dire se il leader di Fi abbia i voti per essere eletto al Quirinale. "A sensazione – ha dichiarato La Russa - dico che ad oggi non ho contezza dei voti sufficienti, ma da qui a domani o dopodomani le cose potrebbero cambiare".

Il M5s è le mosse no-Cav

Intanto la cabina regia del M5s sta valutando le strategie anti-Cav: l’ipotesi potrebbe essere un candidato o una candidata di bandiera, l'uscita dall'Aula o anche l'ipotesi di votare scheda bianca. Nel corso della cabina di regia riunita da Giuseppe Conte, è emerso che finché la candidatura di Berlusconi resta sul tavolo è inutile prendere in considerazione l'annuncio di Matteo Salvini di lanciare una proposta alternativa al Cav che possa ottenere un favore bipartisan.

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