Berlusconi: candidarmi? Non so. Vergognosa demonizzazione Meloni

Image from askanews web site
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Roma, 4 ago. (askanews) - "Non ha deciso" se candidarsi o meno, ma se lo farà probabilmente sarà "al Senato" anche se "credo di poter essere molto più utile in Europa", di certo sono "del tutto, assolutamente, infondate" le notizie circolate sulla sua ambizione alla presidenza del Senato. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parla a tutto campo, intervistato da Rtl 102.5, e assicura che tra i suoi desideri non c'è nemmeno quello di fare il presidente del Consiglio ("l'ho fatto per quasi 10 anni e nessuno ha mai fatto un governo che ha realizzato così tante cose").

Guardando allo schieramento avversario definisce "triste una alleanza contro qualcuno o qualcosa, è un antico vizio di una sinistra da sempre divisa e povera di idee" ma, assicura, "non riusciranno" a impedire al centrodestra di governare. Contro Giorgia Meloni, leader di Fdi, è in corso una "demonizzazione vergognosa" come, ricorda, è accaduto a tutti i leader di centrodestra che avevano sondaggi a favore. Con la Lega, invece, "abbiamo molte cose in comune" ma "il linguaggio e gli atteggiamenti" di Matteo Salvini "non sono i nostri". Renzi? "Se davvero volesse costruire un centro e non disperdere i voti lo farebbe con noi. Non ci siamo sentiti".

Infine una risposta sulla questione Ucraina e sui suoi rapporti con Putin. "I miei rapporti personali con Putin erano in un contesto assolutamente diverso e hanno portato alla firma del trattato di Pratica di mare che ha messo fine a 50 anni di guerra fredda, sono da giudicare nel passato assolutamente positivi. Adesso con quello che è successo in Ucraina ho dichiarato che sono assolutamente addolorato e deluso da questa situazione", conclude Berlusconi.

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