Berlusconi condannato per diffamazione verso il dem Soru: “Un fallito”

Berlusconi condannato

Silvio Berlusconi condannato per diffamazione. L’ex premier di Forza Italia, in un’intervista rilasciata a Studio Aperto nel 2009, aveva definito “un fallito” il dem Renato Soru. Ora dovrà risarcirlo profumatamente.

Silvio Berlusconi condannato, Soru “un fallito”

Non si arrestano le vicende giudiziarie che coinvolgono Silvio Berlusconi. Questa volta, infatti, il Cavaliere dovrà risarcire con 40mila euro l’ex europarlamentare del Pd Renato Soru.

Nel 2009, infatti, durante la sua corsa a presidente della Regione, aveva definito il dem “un fallito”. L’occasione a trovò in un’intervista rilasciata a Studio Aperto. La sentenza definita è arrivata sabato 20 luglio 2019 da parte del giudice del Tribunale di Cagliari, Nicoletta Leone.

Secondo il parere di Berlusconi, il fondatore di Tiscali è “un fallito” sia per la gestione della sua azienda sia nei panni di uomo politico. A sua detta, infatti, Soru si è dimostrato incapace di governare la Sardegna. L’ex governatore, insieme agli avvocati Fabio Pili e Giuseppe Macciotta, aveva chiesto l’intervento del giudice. Al termine del procedimento, il Tribunale di Cagliari convalida la sua richiesta, ritenendo diffamatorie le parole pronunciate da Berlusconi in quell’occasione di ormai 10 anni fa. In sede penale, Soru aveva deciso di rimettere la querela nei confronti di Berlusconi, informa Fanpage.it.

Negli anni successivi Renato Soru era stato condannato a 3 anni di reclusione per evasione fiscale. Dalle indagini è emerso che erano stati tenuti nascosti 2.6 milioni di euro che sarebbero passati dalla società Andalas, di proprietà di Soru, a Tiscali. Nella sua carriera vanta ruoli prestigiosi: segretario del PD sardo, ex presidente della Regione Sardegna, CEO e fondatore di Tiscali, ex editore de L’Unità ed europarlamentare. A distanza di 3 anni dalla prima sentenza, il Tribunale di Cagliari fa cadere ogni accusa: il fatto non sussiste. Così è arrivata l’assoluzione con formula piena per Renato Soru e gli altri vertici di Tiscali, scagionati dall’accusa di false comunicazioni sociali.