Berlusconi: crisi preoccupa, economia indebolita dal governo

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Roma, 22 ago. (askanews) - "Non siamo, come sapete, degli improvvisatori, quindi ci siamo dedicati a stendere una dichiarazione che amerei leggervi dall'inizio alla fine": Silvio Berlusconi ha esordito così nelle sue dichiarazioni alla stampa dopo l'incontro della delegazione di Forza Italia con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, poi in qualche passaggio non ha resistito a fare qualche aggiunta "a braccio" al testo.

"Abbiamo manifestato - ha detto - al capo dello Stato la nostra preoccupazione per questa crisi di governo, particolarmente grave perché aperta in un momento delicato per la nostra nazione. L'Italia dovrà affrontare di qui a qualche settimana una manovra economica particolarmente pesante, di almeno 30 miliardi per evitare l'aumento dell'Iva, il crollo dei consumi, che si è verificato in tutti i paesi che hanno aumentato l'Iva di due o tre punti, significativamente in questi ultimi tempi in Giappone; ho avuto modo di sentirmelo dire direttamente dal capo del governo giapponese. E per evitare una pesante recessione per le famiglie, per i cittadini, per le imprese".

Si tratta, ha spiegato il leader azzurro, di "una manovra attesa con particolare attenzione dall'Europa, dopo i disastrosi precedenti che non sono serviti al Paese ma ci hanno trasformati in osservati speciali. Non riferisco le frasi con cui la signora Merkel e Jean-Claude Juncker hanno definito il precedente governo, perché credo che siano delle frasi che farebbero male a tutti. Quattordici mesi dopo le precedenti consultazioni il fallimentare esperimento di governo ha indebolito pesantemente l'economia italiana, al punto che oggi rasenta la crisi con un debito pubblico più alto, che ha superato il livello di guardia, con un divario tra Nord e Sud che è aumentato senza che sia stata approvata l'autonomia richiesta dalle regioni".