Berlusconi: i danni e i morti in Libia dovuti a decisione Sarkozy

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Roma, 19 dic. (askanews) - "Tutti questi danni e questi morti sono dovuti alla decisione di Sarkozy", presidente francese, di attaccare la Libia. Lo ha sostenuto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, parlando della situazione della Libia in occasione della presentazione del libro di Bruno Vespa "Perché l'Italia diventò fascista" al Tempio di Adriano.

L'ex presidente del Consiglio non ha risposto alla domanda del conduttore televisivo, che gli ha chiesto perché non si sottrasse, nonostante la sua personale contrarietà, alle pressioni dell'allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per la partecipazione dell'Italia alla campagna militare per il rovesciamento del regime di Muhammar Gheddafi. "Io - ha replicato - mi recai a Parigi il giorno successivo (alla riunione con Napolitano cui faceva riferimento Vespa, ndr) e mi trovai dentro una riunione con tutti gli stati europei che Sarkozy aveva convinto ad accettare la sua proposta di attacco. Fui soltanto io e per certi versi la signora Merkel a suscitare una discussione ed essere contrari a questa decisione, ma mentre noi eravamo lì a discutere se guerra o non guerra gli aerei della Francia stavano già bombardando le truppe di Gheddafi che stavano recandosi a Bengasi".