##Berlusconi: di tutto per evitare nuovo voto. Ma Salvini ci punta

Red/Pol

Roma, 8 mar. (askanews) - Il capo dello Stato richiama le forze politiche alla responsabilità, e sia Matteo Salvini che Silvio Berlusconi rispondono 'presente'. "Ha ragione il presidente Mattarella, gli interessi del Paese e degli italiani - afferma il segretario della Lega - vengono prima di qualsiasi altro calcolo politico".

Il leader di Forza Italia, invece, non commenta direttamente il monito del Colle ma chiarisce il suo pensiero in una lettera di convocazione inviata a tutti gli eletti in vista di un incontro fissato per mercoledì prossimo alla Camera. Ed è una decisa apertura verso le larghe intese. Bisogna scongiurare, dice, "una paralisi che porterebbe ineludibilmente a nuove elezioni", "intendo fare tutto il possibile, con la collaborazione di tutti, per consentire all'Italia di uscire dallo stallo, di darsi un governo, di rimettersi in cammino sulla strada della crescita nella responsabilità e nella sicurezza".

Di fatto, Berlusconi mette nero su bianco che la sua priorità è quella di evitare un repentino ritorno alle urne: la debolezza del partito, sorpassato dalla Lega, come sempre tenendo un occhio agli interessi delle sue aziende, lo portano a mostrare disponibilità verso le altre forze politiche. Anzi, verso il Pd, perché è a quel partito che il leader azzurro guarda, convinto che - falliti tutti i tentativi precedenti di formazione di un governo - i dem potrebbero tornare sensibili agli appelli alla responsabilità. Magari spinti anche dalla sua stessa necessità: evitare nuove elezioni che potrebbero penalizzare ulteriormente il partito in termini di consenso.

Ed è proprio su questa prospettiva che le visioni di Salvini e Berlusconi si dividono. Il leader della Lega anche oggi ha ribadito che la sua intenzione non è quella di fare accordi partitici, ma di cercare voti in Parlamento sulla base del programma. Di voti, però, ne mancano una cinquantina alla Camera e una trentina al Senato. Un po' troppi - fanno notare da Fi - per andarli a raccogliere uno per uno.

Per questo tra gli azzurri si coltiva il sospetto che in realtà il segretario del Carroccio stia puntando a un ritorno alle urne, per presentarsi ufficialmente come leader della coalizione e cannibalizzare definitivamente Forza Italia. Nel partito azzurro, infatti, acque ancora agitate per quella che viene definita la "salvinizzazione" del partito. Frutto, denunciano soprattutto gli esponenti meridionali, di una composizione delle liste gestite dall'asse del Nord. Per placare la marea montante - soprattutto contro Niccolò Ghedini - i coordinatori regionali hanno vergato una nota per negare divisioni. Le candidature - spiegano - sono state scelte collettivamente, "non esistono distinzioni né contrapposizioni territoriali".