Berlusconi lancia rosa dei nomi: "Tajani, Letta e io..."

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Berlusconi

Una 'rosa' di nomi come possibili candidati per un futuro governo di centrodestra a garanzia del fronte moderato ed europeista, per controbilanciare l'asse sovranista Salvini-Meloni. Ieri, nella Sala alla Vetrata del Quirinale per le consultazioni, Silvio Berlusconi, a quanto apprende l'Adnkronos, si è presentato in versione di 'garante'. Garante, in caso di fallimento delle trattative M5S-Pd e di ritorno a palazzo Chigi di una maggioranza Fi-Lega-Fdi, della compattezza della coalizione, dove il Carroccio resta la forza trainante. Convinto che l'alleanza con i leghisti non si tocca, perché può tornare sempre utile, il Cav avrebbe rassicurato il capo dello Stato, spiegando che per Salvini garantirà lui, sia in Italia che in Europa.

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Il leader forzista, raccontano, avrebbe indicato alcuni big azzurri per un ipotetico esecutivo di centrodestra, tutti espressione di un convinto europeismo. L'ex premier avrebbe fatto i nomi di Antonio Tajani (che era presente al Colle, in quanto componente della delegazione), del presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati e del suo storico braccio destra Gianni Letta. Per poi aggiungere, sorridente con una battuta, se stesso: c'è anche il vecchio Berlusconi...

Secondo diverse indiscrezioni, raccolte da Adnkronos, nella 'lista' ci sarebbe finito anche il nome di Mara Carfagna . Berlusconi avrebbe, quindi, invitato Sergio Mattarella a non preoccuparsi, ricordando che lui a Bruxelles farà da argine al populismo anti-europeo e che Forza Italia è l'unica forza moderata di una coalizione vincente solo se corre insieme. Un concetto che il presidente di Fi va ripetendo come un mantra da quando è approdato al Parlamento Ue e che ha ripetuto anche in questi giorni, a palazzo Grazioli, quando ha riunito lo stato maggiore del partito per decidere la strategia.

Quanto ai rapporti con il 'Capitano', forte degli ultimi sondaggi che danno gli azzurri determinanti, all'8%, mentre il Carroccio è fermo a un 31%, Berlusconi è convinto che la Lega è e resta un alleato prezioso, ma Salvini deve cambiare il suo giudizio sul ruolo di Forza Italia. Senza di noi non si va nessuna parte, non andiamo a rimorchio della Lega, mai faremo da spalla a qualcuno, sarebbe il ragionamento del Cav in queste ore.