Berlusconi: in piazza contro la sinistra che vuole tasse e manette

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Roma, 14 ott. (askanews) - "Questa sinistra ci deve molto, molto preoccupare. Nel '94 siamo scesi in campo perché temevamo che il Partito democratico andasse al governo. Adesso al governo abbiamo quattro partiti comunisti. E i 5 Stelle sono il peggio del peggio. Non hanno storia, non hanno mai lavorato nella loro vita se è vero che l' 87% di loro non ha mai fatto una dichiarazione dei redditi. È gente che sostiene davvero la decrescita felice, che consiste in quello che i comunisti dicono da sempre: non occorre crescere, basta togliere i soldi a chi li ha e darli a chi ne ha meno. Se a questo si aggiungono anche le manette. Al tassa e spendi della sinistra s' è aggiunto il tassa e metti in galera".

Lo sottolinea l'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una lunga intervista al "Giornale".

Sulla manifestazione del 19 ottobre, sottolinea Berlusconi, "visto che la Lega non ci aveva nemmeno invitato, avevo detto: Mandiamo una delegazione, noi faremo opposizione in Parlamento. Ma hanno annunciato che vogliono introdurre anche per chi è accusato di evasione fiscale per 50mila euro, magari in cinque anni, le manette. Un' insidia al nostro diritto di libertà. Quindi il giorno 19 sarò anch' io in piazza per protestare contro questo governo".

Sulla tenuta del Governo fino alla fine della legislatura, Berlusconi sottolinea: "purtroppo ci sono molte probabilità. Il potere è un grandissimo collante. E sanno che andando a elezioni vinceremmo noi. Vedremo i risultati delle prossime Regionali. Se fossero clamorosi a nostro favore anche il capo dello Stato dovrebbe accorgersi che la maggioranza nel Paese non coincide con quella del palazzo. Allora potrebbe cadere il governo".