Berlusconi rivendica rappresentanza liberali:”Fi viva e vegeta”

Red
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Roma, 2 apr. (askanews) - "In Italia esiste un'espressione politica liberale, viva e vegeta, che gode buona salute ed è in crescita elettorale. Si chiama Forza Italia ed esercita un ruolo politico centrale nella vita democratica". Così il leader di Fi Silvio Berlusconi risponde agli editorialisti del Corriere della Sera Angelo Panebianco ed Ernesto Galli Della Loggia che nei giorni scorsi hanno sottolineato come non esisterebbe una rappresentanza politica dei liberali in Italia.

"Certo - ammette Berlusconi - siamo ancora molto lontani dai risultati del passato, venuti meno per ragioni non solo politiche fin troppo note a chi ricorda la macchina del fango mediatico-giudiziaria scatenata negli anni nei miei confronti e culminata con la mia espulsione dal Senato attraverso l'utilizzo retroattivo di una sentenza palesemente infondata. Ma certamente la nostra è una presenza politica ben più ampia e più influente rispetto a qualunque altra forza politica liberale nella storia dell'Italia repubblicana. Anche partiti di illustre e nobile tradizione, come il Partito Liberale e quello Repubblicano, che pure per molti versi considero i nostri modelli, non hanno mai esercitato un ruolo né numerico né politico paragonabile a quello di Forza Italia".

"Un ruolo che per esempio oggi ci ha portato a proporre e a rendere possibile la nascita del Governo Draghi per dare una risposta straordinaria di alto profilo all'emergenza del Paese", osserva Berlusconi spiegando di non amare il termine "berlusconismo" che viene usato dai due professori: "Ha significato solo se fa riferimento al profilo della mia storia personale, non soltanto nella politica. Mi si consenta allora di dire che il profilo della mia vita è liberale in modo addirittura emblematico. La mia è la storia di un imprenditore che ha ottenuto dei risultati grazie al lavoro, all'impegno, al gusto del rischio, ad idee innovative ed in continua trasformazione".

"Ho sempre creduto nel valore dell'impresa - sottolinea Berlusconi - qualunque impresa, piccola o grande, anche individuale. Chiunque rischia per fare impresa nell'Italia di adesso per me è un eroe, un benemerito della società. Ma non ho mai avuto l'ingenuità di contrapporre la piccola impresa alla grande, di pensare, come viene rimproverato ad una non meglio definita 'destra', che solo ciò che è piccolo sia bello e vada difeso. Dobbiamo difendere il sistema delle imprese e dobbiamo cercare di proiettarle in una dimensione europea, altro che chiuderci in noi stessi. Sono sempre stato europeista e liberale". "Forza Italia - sottolinea Berlusconi - è un contenitore, nato per aggregare e non per dividere. Questo significa essere quello che i liberali in Italia non hanno mai saputo fare: essere uniti ed attrattivi rinunciando a conflitti personalistici e a 'distinguo' di dettaglio ottimi per il dibattito universitario, ma non per l'azione politica. L'Italia riuscirà a ripartire solo se riuscirà ad essere un Paese più liberale, qualunque sarà il sistema elettorale. E questo solo noi possiamo garantirlo. Per questo credo nell'avvenire di Forza Italia, per questo continuo a credere che il nostro sogno, la rivoluzione liberale, sia il nostro futuro, il nostro lascito politico e di vita alle generazioni che ci seguiranno".