Berlusconi: "Salvini o Meloni premier? Non scherziamo"

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(Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
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“Senta, siamo sinceri: ma se Draghi va a fare il presidente della Repubblica poi a chi dà l’incarico di fare il nuovo governo? A Salvini? Alla Meloni? Ma dai, non scherziamo”. Più che una battuta è una sentenza nel colloquio di Silvio Berlusconi, che ieri ha compiuto 85 anni, con il direttore della Stampa, Massimo Giannini.

“Sto bene, sto molto bene, e sono pronto a tornare in campo. E sa che le dico? Ce n’è bisogno, con questa penuria di classe dirigente che abbiamo...È chiaro che abbiamo problemi, ma proprio per questo voglio tornare in campo al più presto. Anche in questo caso mancano i leader…”.

“Finalmente mi sento in forma”, dice il Cavaliere aggiungendo: “E sa qual è la buona notizia di oggi? È che forse già da lunedì prossimo i medici mi daranno via libera per tornare a Roma, dove voglio riprendere subito a lavorare, per rilanciare Forza Italia e per unire il centrodestra”, ma “non è solo il centrodestra che è in difficoltà, è tutta la politica italiana che è in confusione totale. Anzi, le dirò di più: lo è tutta la politica internazionale. Guardi quello che sta succedendo in Europa, guardi quello che sta succedendo soprattutto in Germania, dove di fatto non ha vinto nessuno e Scholz pretende di formare il suo nuovo governo. Ma io lo conosco bene il signor Scholz, e le assicuro che è un politico modesto. Troppo modesto per guidare un grande Paese come la Germania, che esce dai sedici anni di Angela Merkel”.

Per Berlusconi a destra serve un partito unico, dove l’anima “moderata” e occidentale di Forza Italia deve bilanciare quella “populista” della Lega e di Fdi. “Nelle democrazie mature di tipo anglosassone, le idee del centro e della destra democratica sono espresse da un solo partito, come i Repubblicani negli Stati Uniti o i Conservatori nel Regno Unito. Un partito nel quale convivono anime diverse e dove vi è una virtuosa competizione interna. Io credo che non sia un sogno quello di realizzare un partito simile anche in Italia”.

E poi dice la sua sul caso Morisi. “Ma sì, è chiaro che questa vicenda è un danno per Salvini e per la Lega. Quando c’è di mezzo la droga, poi, ci si fa sempre del male. Però se andiamo a vedere bene, alla fine il caso politico non esiste. Stiamo sempre a parlare di lesbiche e di omosessuali. In fondo Morisi che ha fatto? Aveva solo il difetto di essere gay”, ha aggiunto Berlusconi.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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