Berlusconi segue Salvini e Meloni: "Voto No al Mes"

Claudio Paudice
·Giornalista, L'HuffPost
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(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Forza Italia non sosterrà la riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità approvata ieri dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri all’Eurogruppo. La presa di posizione, netta, è arrivata dopo le parole dell’alleato Matteo Salvini che aveva minacciato la rottura nel centrodestra se qualcuno all’interno della sua coalizione avesse sostenuto in Parlamento il contestato progetto di riforma del fondo Salvastati. “Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del Mes perchè non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’Eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo”, ha dichiarato Silvio Berlusconi.

“Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano. Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana - sottolinea il presidente di FI -. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del Mes che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo. Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del Mes. La riforma in questione non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il Covid”, ha chiarito Berlusconi. Ieri Renato Brunetta durante l’audizione del ministro Gualtieri aveva lasciato invece più di uno spiraglio aperto: “Prima di deliberare vogliamo conoscere le carte”. Ma Berlusconi ha chius...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.