Berlusconi: "Spero in Draghi a Palazzo Chigi fino al 2023"

·1 minuto per la lettura

"Siamo i primi sostenitori del governo Draghi". E' quanto ha detto Silvio Berlusconi, parlando alla riunione dei coordinatori regionali di Forza Italia ad Arcore. "Proprio noi abbiamo voluto" il premier "che sta lavorando bene perché recepisce le nostre idee, ma sappiamo che l'unità nazionale è una soluzione temporanea e che alle elezioni del 2023 si tornerà alla contrapposizione tradizionale fra centro-destra e centro sinistra". "Noi speriamo che Draghi - che deve continuare a governare fino a quella data - possa svolgere una funzione importante anche dopo".

"Dobbiamo dedicare i prossimi mesi a riorganizzare Forza Italia sul territorio". La "nostra presenza deve tornare ad essere capillare ed omogenea nelle 100 province e possibilmente negli 8000 Comuni italiani". "Per fare questo, dobbiamo prima di tutto essere uniti". Il Cav prova a serrare i ranghi, invitando tutti a mettere da parte le divisioni interne. Ammette che il partito va riorganizzato sul territorio ma non vuol sentire parlare di malumori. Le sue parole suonano come un vero e proprio monito all'indirizzo specialmente della cosidetta ala governista, che con i tre ministri sta da settimane 'cavalcando' i maldipancia interni sulla gestione del partito.

Serve unità, insiste l'ex premier che fa notare: "Del resto, non abbiamo problemi di linea politica di cui discutere davvero. Forza Italia è parte integrante del centro-destra, un centro-destra che anzi non potrebbe esistere senza di noi". "Nell’ambito del centro-destra abbiamo però un ruolo ben distinto da quello dei nostri alleati della destra sovranista: un ruolo di centro liberale indispensabile per vincere e soprattutto per governare".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli