Berlusconi su Lega e fascisti: “Li abbiamo legittimati noi al governo”

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Silvio Berlusconi si mostra senza freni mentre parla dei suoi alleati politici dal palco del Teatro Manzoni di Milano, spendendo in particolare alcune significative parole sulla Lega e sui fascisti presenti all’interno del centrodestra. L’ex Presidente del Consiglio ne ha inoltre approfittato per criticare sia il sovranismo che l’attuale governo giallo-rosso, a suo dire troppo concentrato sul tassare i cittadini.

Berlusconi sulla Lega e sui fascisti

Riguardo alla presenza storica della Lega e dei militanti fascisti all’interno della coalizione di centrodestra, Silvio Berlusconi ha infatti affermato: Lega e fascisti li abbiamo fatti entrare noi al governo, li abbiamo legittimati noi, li abbiamo costituzionalizzati noi. Siamo ancora nel centrodestra, di cui siamo il cuore, il cervello e la spina dorsale”. Il riferimento del Cavaliere va ovviamente ai suoi governi precedenti, nei quali oltre alla Lega bossiana era presente anche Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini. L’erede spirituale del Movimento Sociale Italiano che fino ad allora non aveva mai avuto incarichi governativi proprio per la sua ideologia neofascista.

Parlando poi della deriva a destra degli altri due partner della coalizione, l’ex Premier ha aggiunto: “Siamo obbligati a stare nel centrodestra, se loro non avessero noi in coalizione non sarebbero centrodestra, sarebbero una destra estremista, non avrebbero la capacità di vincere e sicuramente sarebbero incapaci di governare”.

Il parere sul governo giallo-rosso

Dal palco Berlusconi ha poi criticato l’attuale compagine governativa, rea a suo dire di essere impegnata solo ad alzare le tasse ai cittadini: “Hanno detto che abbassavano le tasse, da quando sono li noi abbiamo sentito solo parlare di più tasse. Tasse sulle merendine, tasse sulle bevande, tasse sui voli aerei, tasse sul contante. Ma più dell’80% dei cittadini italiani paga le transazioni e gli acquisti che fa in contante. Ma come si fa a pensare che noi vecchietti, che siamo un po’ così insomma, ci mettiamo subito a capire come si fa ad usare il bancomat. Noi vogliamo essere liberi di pagare come vogliamo.

L’invettiva contro i giallo-rossi emerge anche quando parla dello sciopero per il clima avvenuto nella giornata del 27 settembre in varie città italiane: “Il M5s è il partito dello sciopero. Ieri hanno fatto scioperare i loro figli anche in un giorno di scuola. Ma tanto non sappiamo nemmeno se i loro figli ci vanno a scuola, mentre quelli del Pd li mandano all’università delle Frattocchie”. Una citazione da intenditori quella di Berlusconi, il quale fa riferimento alla celebre Scuola delle Frattocchie, dove dal 1944 al 1993 venivano formati i futuri dirigenti del Partito Comunista Italiano.

La critica al sovranismo

Nel finale, Berlusconi non si risparmia nemmeno una feroce critica all’ideologia sovranista propugnata dall’alleato Matteo Salvini: “La sinistra non si batte con le ingenuità dei sovranisti, i quali dicono che lo stato è nazionale e che dobbiamo curare solo le nostre frontiere dai clandestini. […] Tra stati sovranisti non ci sono patti che possono intervenire. I sovranisti europei di cui tutti temevano l’esplosione in Europa sono arrivati in Europa e sono così pochi che non contano niente. Sono destinati a restare, per tutta la durata del prossimo governo europeo, in un angolo. Quindi il sovranismo è un’idea stupida, stupidi chi ci crede e incapaci di guadare indietro al secolo scorso.