Berlusconi verso decisione, ma Salvini prepara già il “dopo”

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Image from askanews web site
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Roma, 20 gen. (askanews) - L'annuncio di Silvio Berlusconi dovrebbe arrivare tra sabato e domenica, il leader di Fi sembra orientato a sciogliere la riserva sulla sua candidatura prima dell'inizio delle votazioni, come del resto gli chiedono da giorni anche i suoi alleati. Potrebbe farlo al vertice del centrodestra, sempre se verrà convocato, ma in ogni caso sembra arrivato il momento della decisione. Del resto, Matteo Salvini e Giorgia Meloni spingono, oggi Ignazio La Russa - conversando con Gianni Letta - ha ribadito che i leader di Fdi e Lega sarebbero "irritati" dall'incertezza in cui li tiene il Cavaliere, perché temono che lui punti a sfilarsi all'ultimo momento, ponendosi come "king maker" su "un altro nome" non concordato con gli alleati. Lo scenario descritto anche da Vittorio Sgarbi: "Berlusconi proporrà un nome e io so quale sarà".

Ma Salvini non intende aspettare rimanendo fermo, il leader della Lega ha incontrato Giuseppe Conte, creando più di qualche fastidio in Pd e Leu, e poi ha visto Maurizio Lupi. L'intenzione è quella di preparare il terreno proprio per evitare di essere scavalcato nel momento in cui il Cavaliere dovesse annunciare il passo indietro, come tutti si aspettano. Il problema è capire quale sia lo schema su cui punta il leader della Lega. In queste ore è tornato a girare molto il nome di Elisabetta Casellati. A Porta a porta, il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari ha ripetuto che se Berlusconi farà un passo indietro ci sarà una "rosa di nomi di centrodestra", ma il Pd ha già detto di no.

Forse il leader leghista spera di fare breccia nei 5 stelle. Proprio lui e Conte sono stati tra i più netti, in queste settimane, nel dire che Mario Draghi dovrebbe restare a palazzo Chigi. L'ipotesi di eleggere un presidente "di centrodestra", però, finora si è scontrata con il no netto di Pd e Leu. E anche se Matteo Renzi ha detto che - Berlusconi a parte - non ci sarebbe nessuno veto di Iv, sono in tanti nel centrosinistra a pensare che l'ex premier non voterebbe soluzioni tipo la Casellati o Marcello Pera, per il semplice motivo che di fatto sarebbe la fine della maggioranza di governo e, realisticamente, della legislatura.

La Meloni, poi, ha chiesto formalmente un candidato "patriota" e "presidenzialista", ma non è un mistero che veda molto bene l'ipotesi di promuovere Draghi, nella convinzione che potrebbe accelerare il ritorno alle urne. Anche la leader Fdi vuole che il centrodestra esca dallo stallo della candidatura Berlusconi chiede che si convochi il vertice: "Deve essere ancora convocato, per come la vedo io è inevitabile che si svolga prima della fine della settimana. Spero sia calendarizzato nelle prossime ore, altrimenti lo chiederò ufficialmente".

Di sicuro, venerdì ad Arcore Berlusconi dovrebbe riunirsi con i suoi - Antonio Tajani, Licia Ronzulli, Fedele Confalonieri - per fare il punto della situazione. Poi, appunto, tra sabato e domenica l'annuncio, non necessariamente al vertice, che allo stato non è ancora fissato. E finalmente si capirà se davvero il centrodestra si muoverà compatto o se qualcuno dei leader riuscirà a ritagliarsi il ruolo di regista.

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