Berlusconi: vicino a Israele ma contrari a nuovi reati opinione

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Roma, 31 ott. (askanews) - "Chi conosce la storia recente dovrebbe sapere che il nostro governo è stato quello più vicino ad Israele nella storia della Repubblica". Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi in una nota in cui spiega le ragioni dell'astensione del gruppo azzurro ieri in aula al Senato sulla mozione Segre che istituisce una commissione contro il razzismo e l'odio. "Da liberali siamo contrari all'eccesso di legislazione sui reati di opinione e la mozione sottoposta ieri al voto del Senato, sulla quale Forza Italia si è astenuta, prospettava, su richiesta della sinistra, l'istituzione di un nuovo reato di opinione", aggiunge.

"Pur non avendo potuto seguire direttamente quanto avvenuto ieri in Senato a causa di altri concomitanti impegni - afferma Berlusconi - devo respingere con forza ogni strumentalizzazione del voto espresso da Forza Italia. La nostra posizione e il mio personale impegno contro l'antisemitismo e a favore di Israele e del mondo ebraico sono una costante in 25 anni di storia politica, e considero profondamente offensivo il solo fatto di mettere in dubbio la nostra coerenza su questa materia. Alla senatrice Segre voglio rinnovare la mia stima, la più profonda solidarietà per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto e il mio profondo rispetto per la sua storia personale che la rende preziosa testimone di una tragedia, l'Olocausto, che è stata il male assoluto, sul quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione".

"Chi conosce la storia recente - ricorda - dovrebbe sapere che il nostro governo è stato quello più vicino ad Israele nella storia della Repubblica e di questo mi è stato dato atto in diverse occasioni dal Primo Ministro di Israele e dalle comunità ebraiche nel mondo. Sono intervenuto più volte anche con il veto in sede europea per bloccare risoluzioni ostili o non corrette nei confronti di Israele. Ho proposto pubblicamente l'ingresso di Israele nell'Unione Europea, perché ritengo che quella nazione e la storia che rappresenta siano parte integrante e radice fondamentale della nostra identità".

"Le ragioni dell'astensione (che peraltro non poteva avere nessuna conseguenza sul piano pratico) dei nostri senatori non hanno ovviamente nulla a che vedere con tutto questo, tanto è vero che abbiamo votato una nostra mozione - bocciata dalla sinistra - che ribadiva con grande chiarezza questi principi. Da liberali siamo però contrari all'eccesso di legislazione sui reati di opinione e la mozione sottoposta ieri al voto del Senato, sulla quale Forza Italia si è astenuta, prospettava, su richiesta della sinistra, l'istituzione di un nuovo reato di opinione - sovrapponendosi disordinatamente a fattispecie già esistenti - e in più con evidenti margini di ambiguità, mancando, per esempio, qualsiasi riferimento ai rischi dell'espansione del fenomeno del radicalismo islamico", conclude.