Bernini (Fi): solidarietà a carabiniere ferito da pusher

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Roma, 10 feb. (askanews) - Anna Maria Bernini esprime "solidarietà" al "carabiniere che, sabato sera, è stato aggredito da un pusher nigeriano, richiedente asilo". Dice la presidente dei senatori di Fi: "Coraggiosamente il militare, nonostante una grave ferita alla spalla, è riuscito, insieme ad un collega, ad arrestare lo spacciatore".

Continua la Bernini: "Un episodio che, ancora una volta, riapre la spinosa e mai risolta questione dell'aumento dei fenomeni di spaccio nei nostri centri urbani che si sommano, drammaticamente, al problema dell'immigrazione incontrollata, sulla quale le sinistre al governo continuano a chiudere gli occhi. Sono tanti, troppi, i richiedenti asilo che finiscono nelle mani della criminalità e che, puntualmente individuati e fermati, si ritrovano nuovamente a piede libero".

"Anche in questo caso - aggiunge - il nigeriano era gravato da precedenti specifici. Ciò significa che una accoglienza ipocrita e a tutti i costi genera solo enormi problemi di ordine pubblico e nuove forme di schiavitù, peraltro impegnando enormemente i nostri militari in azioni continue e gravose di repressione. A ciò si aggiunga l'incertezza della pena che fa sguazzare questi pericolosi soggetti nell'impunità pressoché totale".

Conclude la Bernini: "Ma tutti questi problemi sembra che non interessino al governo, sempre troppo preso a litigare su tutto, così scollato dalla realtà da individuare quale priorità la cancellazione dei decreti sicurezza e l'aumento dei fondi per l'accoglienza. Senza che a ciò faccia seguito il potenziamento delle politiche di rimpatrio e dei controlli su chi non ha diritto di restare sul nostro territorio".