Bersani: "Renzi ha governato sputandomi addosso con i voti miei"

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Renzi ha governato, sputandomi addosso, ma lo ha fatto con i voti miei". Così Pierluigi Bersani arrivando alla festa di Articolo Uno alla città dell’altra economia a Roma. "Renzi ha governato con un nemico principale - ha aggiunto - il populismo e i cinque Stelle. Con il risultato che il Pd ha perso voti e i cinque Stelle sono aumentati". 

Per questo, spiega il leader di Articolo Uno "di Renzi ci si può fidare con cautela. Bisogna lavorare per abbattere un muro che si è creato. Si è aperta una fase diversa nel profondo del Paese, c’è una destra che può essere regressiva. C’è poi un popolo che si sente di sinistra che occorre chiamare a raccolta". 

Le avventure personali come quella di Renzi? "C’è una destra e non un populismo - ha aggiunto - e quindi occorre creare una sinistra. Renzi deve fare quel che vuole ma non è nel Paese, il governo lo può buttare giù Zingaretti, Leu...Lasciamo stare i personalismi di questo Renzi. La crisi di governo come ho detto in questi giorni sarà una tigre di carta di fronte alla quale si può morire solo di spavento ma nessuno si prenderà la responsabilità di farlo cadere". 

Bersani avverte quindi che "questo Paese può prendere pieghe autoritarie". "Dobbiamo guardare le cose nuove che sono successe. E' emersa una destra: Lega e Fdi accumulano il 40 per cento, le destre ci sono e in Italia non c’è una destra liberale. Pensiamo di fare l’alternativa andando a prenderli su Marte i voti?", ha aggiunto. 

Quanto al governo, "non vive nell’iperuranio, bisogna creargli un ambiente e un clima e mettere al centro un’idea. Serve una alternativa a una destra e ci vuole una sinistra larga e plurale. Una chiamata larga, non solo politica ma sociale. Con un programma di svolta che faccia cadere il muro di incomunicabilità con il M5s". "A chi non voleva fare questa operazione dell’alleanza dico, per contrastare Salvini bisogna fare quello che dice lui?".  

"Bisogna sollevare temi sui quali la sinistra è stata sempre un po’ più in discesa lasciando perdere Salvini e la sua propaganda - ha aggiunto - bisogna insistere sul welfare che è il nostro copyright che interessa anche gente non di sinistra. Ci vuole una linea. Non stiamo a guardare coi popcorn che fa il governo, se ce la fa o no, è chiaro che deve andare bene".