Bersani: innaturale era M5s-Lega, ora orizzonte sia bipolarismo

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Roma, 10 set. (askanews) - L'alleanza tra M5s e Lega, "quel matrimonio era innaturale, lì c'era un elemento di forzatura. Il trasformismo era quello". Lo ha sostenuto Pierluigi Bersani, esponente di LeU, intervistato a DiMartedì su La7, riconoscendo perà che anche la maggioranza di oggi ha i suoi problemi: "Che poi questa soluzione è piuttosto improvvisata, con me sfonda una porta aperta". Ma a chi chiede elezioni, Bersani dice di "stare tranquilli: se questo governo non sa pedalare, la bicicletta casca. Se non saprà convincere gli italiani, la bicicletta casca". E avverte: "Non è una passeggiata toglier l'Iva".

Alla domanda se il problemadel governo sarà Renzi, Bersani replica tranquillamente: "Non è un problema. Il problema è di chi se ne fa un problema". Il punto vero sarà "la mediazione", la "capacità di trovare punti di incontro" sulle distanze che esistono tra M5s e Pd. Un ruolo che per Bersani dovrà ricoprire Conte: "Sarà lui a dovergli dire, 'ragazzi che volete fare da grandi?". Ma soprattutto per Bersani "bisogna avere un orizzonte politico e non può che essere quello di un centrodestra che compete con il centrosinistra. Non se ce ne può essere un altro. Altrimenti,il centrismo, la melassa, ci porta nell'acqua stagnante. Dunque dobbiamo chiederci qual è l'orizzopnte di quello che stiamo facendo".

E per Bersani la "morale della favola" degli ultimi anni di risultati elettorali è questa: "Perchè quel 7% perso dal Pd, perchè il 12% perso dal M5s? All'ingrosso, quel 20% di elettori non vuole retorica, linguaggio, misure della destra: non li vuole. Se dimezzi i voti in un anno e mezzo, vuol dire che c'è qualcosa di fondo nell'elettorato". E "in Italia non abbiamo una destra liberale, l'argine alla destra regressiva. Chi sottovaluta questo non ha capito cosa può succedere in un Paese come l'Italia".