Bersani: nuova maggioranza parlamentare maggiore della precedente

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Roma, 28 ago. (askanews) - "Salvini parla di un governo fragile? Non so da che pulpito venga questa predica. Avevano una maggioranza, è saltata. La Lega ha preso il 17 per cento, è il terzo partito in Parlamento. A meno che non decidiamo che c'è la Costituzione di Salvini - per cui si va a votare a seconda dei sondaggi e quindi se c'è un buon sondaggio per me io chiedo le elezioni - essendo noi in un sistema ancora parlamentare, vorrei far notare che la maggioranza che probabilmente si delinea avrà più parlamentari della precedente. Quindi a proposito di chi era abusivo ci sarebbe da discutere...". Lo ha affermato Pierluifio Bersani, ex segrertario Pd e parlamentare di Leu, al Gr1.

"Ma io direi - ha proseguito Bersani- di uscire da queste discussioni ridicole e vedere invece cosa serve a questo paese, perché mi pare che in un anno e mezzo di problemi non se ne siano risolti molti, soprattutto per la vita comune dei cittadini. Vediamo se questa nuova soluzione può ovviare a una falsa partenza della legislatura e cominciare a fare qualcosa di serio. Parlo di lavoro, sanità, immigrazione - che non è il problema di qualche barca che arriva ma di seicentomila clandestini che nell'anonimato stanno girando nelle nostre città. Spero che questa nuova soluzione ci consenta di parlare sul serio di qualche problema vero e non delle fantasie propagandistiche che ci sono state propinate per mesi".

"Sei anni fa - ha detto ancora- pensavo questo: da sempre i movimenti nuovi e ancora irrisolti portano dentro cose diverse, che possono sfociare a destra o a sinistra. Pensavo che la sinistra dovesse avviare in modo intelligente un confronto con quella novità. In questi anni purtroppo sono successe tante cose, quell'idea non è stata coltivata da nessun lato e adesso la situazione è paradossalmente un po' più complicata, ma penso che quell'origine di elettorati critici tra loro ma contigui sia ancora presente. È mai successo che una formula di governo non si sia riprodotta in nessun paese d'Italia? Vuol dire che era innaturale. Io penso invece che se questa alleanza riesce a dare un messaggio positivo sulla vita dei cittadini potrà riprodursi, perché sbrogliata dal politicismo c'è una naturalità in questo incontro. Non è neanche una questione di alleanze, ma di merito. Non è questione di stringere patti a Roma ma di dare messaggi che possono essere capiti da un elettorato che ha abbandonato entrambi questi partiti e si aspetta un messaggio di correzione sia dal lato centrosinistra che dal lato Cinquestelle. Sto parlando di legislazione sul lavoro, la sanità, il fisco: temi concreti".

Inoltre, "siamo usciti dal Pd perché non si voleva vedere l'incombere di una destra regressiva a cui si è tirata la volata, rompendo alcune radici. Questa - ha concluso Bersani- è un'occasione per la sinistra, le sinistre, per riprendere quel filo. Una sinistra senza sinistra non può esistere.