Bersani: qualsiasi inciucio per non votare con Rosatellum

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Roma, 19 dic. (askanews) - La manovra "comincia ad alludere a un programma di centrosinistra" ma ora possono nascere "pretesti" per rompere e andare a votare e "io credo che Conte debba dire fin da adesso che non li accetterà: deve pronunciare davanti al Paese un programma di riforme, due o tre punti che mettano tutti d'accordo, e dire che la spina del governo ce l'ha in mano lui. Al primo pretesto, la parola spetta a lui". Lo dice Pierluigi Bersani, deputato di Leu, in una intervista al 'Fatto quotidiano'.

Il referendum potrebbe spingere al voto, magari con un 'patto' tra Salvini e Renzi. "C'è - sottolinea - sufficiente spregiudicatezza da parte di entrambi per ritenere che sia credibile. E c'è pure una oggettiva convergenza di interessi tra i due Matteo: la legge elettorale in vigore sembra cucita addosso alla Lega e, con lo sbarramento al 3 per cento, garantirebbe anche Italia Viva. Lo dico chiaro e tondo sin da ora: sono disposto a contrapporre pasticcio a pasticcio, pur di cambiare la legge elettorale". Di solito si chiama inciucio. "Va bene anche l'inciucione, qualsiasi maggioranza che permetta di riscrivere le regole del gioco. Poi si va subito a votare, ma non possiamo arrivare nudi alla meta, cioè prestarci a giochini e ricatti".

Bersani crede che l'alleanza centrosinistra-M5s possa continuare. "Ormai - spiega - è chiaro a tutti che c'è una destra e una sinistra. La destra esiste già, la sinistra deve farsi. Quelli che si richiamano al centro, che dicono che non stanno né di qua né di là, sono piccole avventure narcisistiche, gente che si affolla in un metro quadro". Del resto, nota, "quelli che escono dai Cinque Stelle dove vanno? A destra. E quindi dentro che cosa rimane? Anche solo per sottrazione, è un processo ineluttabile. D'a ltronde, che cosa ci stanno dicendo le Sardine? Che vogliono una politica decente, competente, che vogliono difendere la Costituzione e l'antifascismo".

Sul tema, però, Bersani lancia un messaggio al Pd: "Con amicizia, dico solo che i tempi per portare il Pd in una cosa più larga sono troppo lenti e con troppe contraddizioni".