Bersani: "Si vuole una crisi così che Renzi possa prendere centralità"

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"C'è un punto solo: si vuole una crisi così che Renzi possa prendere centralità, questo è il punto. Non ho aggettivi per definire questa operazione mentre abbiamo i morti di pandemia e i feriti di economia". Così Pier Luigi Bersani, esponente di Leu, in collegamento con 'Agorà' su Rai Tre, secondo il quale "Renzi fa le cose che fece con Letta. Non è una novità". "Io non ho aggettivi - sottolinea - per qualificare un'operazione del genere (sempre parlando dei Renzi, ndr) mentre abbiamo centinaia di morti di pandemia e migliaia di feriti gravi in economia. Non ho aggettivi".

"Prima che partisse la campagna vaccinale si diceva già che eravamo in ritardo. L'antipatia per Conte è diffusa e Renzi ne approfitta. I vaccini dimostrano che quando l'amministrazione pubblica non ha impedimenti normativi, non siamo gli ultimi in Europa", continua Bersani, per il quale "può anche esserci una crisi però nel luogo deputato. Da questa crisi si uscirebbe solo con Conte. Diversamente non vedo condizioni politiche che possano evitare le elezioni. Conte è un punto di equilibrio".

Quanto al Recovery, "il problema è l'attuazione. Di questo dovremo occuparci, chi sono gli attori concreti che metteranno a terra quei soldi? E poi c'è l'urgenza del blocco dei licenziamenti. Cosa facciamo dopo?". "Qui è cominciata la polemica che ancora era la bozza. Questa se è crisi verrà ricordata come la 'crisi della bozza'. Non era neanche andata in Consiglio dei ministri", ha detto Bersani.