Bersani: a sinistra serve un patto nuovo che vada oltre il Pd

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Milano, 22 set. (askanews) - "Basta inseguire un centro che è l'araba fenice, serve un progetto largo per combattere la destra, che è ancora qui". Così Pier Luigi Bersani in un'intervista a Repubblica. "In Italia non esiste la paratia di una destra liberale - ha osservato l'ex segretario Pd, oggi presidente di Articolo 1 - C'è invece una destra che può trascinare il Paese in una deriva regressiva, facendolo diventare più povero e autoritario". Per costruire un'alternativa "Serve un gesto politico forte e generoso. Un passaggio creativo, senza inseguire equilibrismi centristi. Se cerchiamo di farlo con i vecchi attrezzi, le soluzioni organizzative, le porte girevoli, ci arriviamo l'anno del mai".

Un nuovo soggetto? "Per me sì - risponde Bersani - Ma lo decide il percorso. Che sia un'alleanza, una federazione, o qualcosa di completamente nuovo, deve venire da lì. Articolo 1 vuole essere il fermento di questo processo, come si vede in questa festa, dove abbiamo invitato Conte, Tsipras, Marco Bellocchio". Perché le scelte di Zingaretti non la convincono? "Perché fin qui il campo largo è stato interpretato come stretto, c'è solo il Pd e qualche cespuglio intorno".

L'ex segretario del Pd parla anche di Italia Viva. "Renzi ha detto di essere stato vittima di fuoco amico? Se lo dice lui, che è il più grande esperto mondiale di fuoco amico...". "Renzi insegue la sua vocazione con altri mezzi - ha detto Bersani - Che avesse in testa un partito personale, orientato al centro, per tagliare ogni ponte perfino coi simboli della sinistra, lo ha dimostrato negli anni in cui è stato nel Pd. Ha aperto un varco alla destra nei ceti popolari, e quella destra ha buttato giù una a una le nostre roccaforti. È stata questa l'origine del nostro strappo, non si azzardino a paragonarlo ad altri".