Bertinotti contro il governo: “Alleanza scarsamente convincente”

Bertinotti governo sinistra

L’ex leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti ha espresso la sua opinione in merito al governo giallorosso e al cambiamento che la Sinistra ha subito negli ultimi anni, secondo lui allontanandosi dalla sua originaria vocazione.

Bertinotti su governo e Sinistra odierna

Non è per nulla positivo il suo giudizio relativo al Conte bis, da lui definito “un’alleanza scarsamente convincente sul piano culturale e politico“. E, stando così le cose, non potrà che fare, secondo lui, una “manovricchia“.

Accusa poi la Sinistra di aver dimostrato la sua sconfitta politica con le elezioni regionali in Umbria, dove la candidata di centrodestra ha vinto con quasi 20 punti di distacco contro l’avversario sostenuto da democratici e pentastellati. Per lui questo è accaduto poiché ha abbandonato il popolo e non ha saputo gestire la crisi che ha coinvolto la regione.

Spiega infatti che il PC e i socialisti che la governavano anni fa erano uomini e donne di popolo che rappresentavano la sua storia sul piano amministrativo. “Poi c’è stata una mutazione genetica dei partiti che sono diventati dei ceti amministrativi“, continua. Mutazione che secondo lui ha eliminato la sinistra storica e fatto sì che abbandonasse il popolo, che quindi ha cambiato strada. Tanto che, sottolinea lui stesso, oggi gli operai votano Salviniperché il resto è crollato“.

L’ex Presidente della Camera non manca di riconoscere il successo del leader leghista e lo riconduce a due ragioni. La prima è che il terreno che ora occupa apparteneva ai Cinque Stelle, che però hanno perso consensi alla prova del governo. La seconda è che ha saputo sfruttare gli errori degli avversari, in particolare lo scandalo relativo alla sanità. “Un segnalatore d’incendio diventato la riprova che quel mondo che vedeva le sinistre vincenti non c’era più“, conclude.