Bertinotti: Fiano? Per antifascismo non serve una legge

Pol/Vep

Roma, 13 set. (askanews) - "Un tempo il 25 aprile si andava nelle montagne dove morivano i partigiani. Abbiamo vissuto gli anni del duro scontro, anche fisico, tra fascisti e comunisti. Per me l'antifascismo è una seconda pelle. Ho considerato quello dei costituenti, nel rifiuto dell'apologia del fascismo, un elemento di igiene politica nel Paese. Però starei molto attento, sulla base di questa collocazione antifascista radicale, a usare la legge per sconfiggere un avversario inquietante, che invece fa combattuto sul terreno delle idee". Lo ha detto Fausto Bertinotti intervistato da Radio Cusano Campus a proposito della legge antifascista promossa dal deputato dem Emanuele Fiano.

"Che cosa abbiamo fatto per far vivere nei giovani la cultura dell'antifascismo? Qui c'è la nostra pecca. In questa incapacità persino di far vivere la memoria della storia - ha spiegato -. Abbiamo disperso un'eredità, tradito i nostri padri. Non è stata rielaborata la tradizione antifascista dei nostri padri. La legge non è lo strumento adeguato".

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