Bertolaso: "Basta quarantena e dad a tappeto quando in classe c'è un solo positivo"

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- (Photo: Giuseppe Bellini via Getty Images)
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″La quarantena con dad a tappeto per un solo positivo in classe è una misura che va rivista e corretta. I ragazzi devono andare a scuola. Si facciano tamponi anziché metterli tutti in quarantena, sempre in regioni dove la situazione è migliore: purtroppo oggi l’Italia da questo punto di vista non è tutta uguale″.
A dirlo è Guido Bertolaso, coordinatore della campagna anti-Covid in Lombardia, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Bertolaso parla anche degli ottimi risultati della campagna vaccinale lombarda, con l′82% di over 12 immunizzati e l′88% con almeno una dose di vaccino. “Anche sulla terza dose, su 150 mila immunocompromessi stiamo vedendo 700-800 prenotazioni al giorno. Per fine ottobre raggiungeremo l′80%: sarebbe già un buon risultato″, aggiunge.

Per quanto riguarda l’estensione del green pass, per il coordinatore della campagna vaccinale anti-Covid in Lombardia non serve l’obbligo vaccinale, ma ″agire sull’intelligenza della gente”.

“L’ultimo provvedimento sull’obbligo di green pass per i lavoratori è stato essenziale: abbiamo raddoppiato del 150% le prenotazioni. Oggi i lombardi vaccinabili che non hanno ancora aderito sono 1 milione e
50mila: entro metà ottobre scenderemo sotto il mezzo milione″.

Sulla mascherina, Bertolaso afferma:

″Si potrebbe togliere la mascherina in alcuni luoghi al chiuso, come i cinema e i teatri, in presenza di due requisiti: una copertura vaccinale a due dosi superiore all′80% degli over 12 e la garanzia di controllo del green pass, alzandone, con le stesse premesse, la capienza almeno all′80%. Penso che, nelle stesse condizioni, si possano equiparare le discoteche a palestre, cinema o teatri″.

Bertolaso parla poi dell’idea della Lombardia di aiutare Paesi come la Sierra Leone a vaccinarsi: ″Sto scrivendo il progetto e ho già informato il commissario Figliuolo. Manderemo vaccini e squadre di medici e infermieri per fare con i locali una grande campagna di vaccinazione, che è insieme di prevenzione. In questa partita o siamo tutti o non ne esce nessuno″.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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