Bertolini: "Si poteva evitare di far rialzare i contagi proprio ora"

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Guido Bertolini, epidemiologo dell’istituto Mario Negri e membro del Comitato tecnico scientifico della Lombardia, si è appellato ai cittadini affinché, con le riaperture in atto dal 26 aprile, si comportino con prudenza e responsabilità in una fase in cui gli ospedali fanno ancora i conti con molti ricoveri e sono ancora presenti tanti casi positivi giornalieri.

Bertolini sulle riaperture

Stiamo riaprendo in una situazione ancora complicata per le strutture ospedaliere, anche se capisco le motivazioni economiche e sociali che hanno portato alla decisione di far riaprire alcune attività“, ha affermato in un’intervista a Repubblica. Dato che la patologia è ancora ben lontana dall’essere risolta, ha dunque chiesto molta attenzione e rispetto delle misure di prevenzione del contagio.

Nel comitato lombardo c’è molto dibattito su quello che il Premier Draghi ha chiamato rischio calcolato. Secondo Bertolini “si poteva evitare di far rialzare i contagi proprio ora che siamo vicinissimi a una situazione di controllo maggiore dell’epidemia“. Dato che si è voluto procedere con le riaperture, ha continuato l’esperto, il consiglio è quello di evitare di stare in situazioni al chiuso senza le mascherine e privilegiare il più possibile gli spazi all’esterno dei ristoranti.

Intanto in Lombardia procede la campagna di vaccinazione e si sono superate le tre milioni di dosi somministrate. Attualmente in magazzino sono presenti 240 mila dosi Pfizer (ne arriveranno altrettante in settimana), 90 mila Moderna, 50 mila AstraZeneca e 30 mila Johnson & Johnson. Il generale Figliuolo ha poi annunciato l’arrivo in Italia di altri cinque milioni di dosi entro il 5 maggio di cui il 20% andrà alla Lombarda.