Bertolucci: "Ormai i tennisti per soldi farebbero tutto"

COREY SIPKIN / AFP

AGI - "Ritengo molto grave il silenzio dell'Atp sulla programmazione della partita tra Alcaraz e Sinner in 'prime time' per esigenze tv. Ormai i giocatori per prendere soldi farebbero di tutto, come si è visto a Wimbledon (dove nessuno ha rinunciato ad andare per esprimere solidarietà ai colleghi russi e bielorissi esclusi dal torneo, ndr), ma se apri un cancello poi è difficile chiuderlo".

Al telefono con l'AGI l'ex campione azzurro Paolo Bertolucci esprime la sua forte critica verso gli organizzatori degli Us Open che hanno programmato il match-clou tra Sinner e Alcaraz di sera, con conseguente epilogo arrivato dopo le tre di notte (in Italia erano le 9 del mattino). Una scelta a cui non ha fatto seguito alcun commento negativo dell'Atp, l'Associazione dei tennisti professionisti.

"Era accaduto anche in Coppa Davis a Madrid o in Australia - ricorda Bertolucci - e anche allora i tennisti non si lamentarono malgrado questa programmazione falsi le partite. Oggi Alcaraz è andato a letto almeno alle sei del mattino. Come potrà recuperare per la semifinale di domani? Gli organizzatori si dicono 'proud', orgogliosi, quando le partite finiscono alle tre o alle quattro del mattino e restano a vederle cinquecento persone - aggiunge - ma io ritengo invece questa programmazione al di fuori di ogni logica. Paradossalmente oggi è andata anche bene perché Tiafoe ha vinto in tre set e Iga Swiatek ha vinto in due set, altrimenti la partita sarebbe finita alle sei del mattino. Una follia".