Betori: da pretesa autoderminazione nubi minacciose su fine vita

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Assisi, 4 ott. (askanews) - Ci sono "minacciose nubi generate, soprattutto ai confini della vita, da una pretesa di autodeterminazione senza riferimenti valoriali e senza legami sociali". Lo ha detto l'arcivescovo di Firenze, il cardinale Giuseppe Betori, nell'omelia che ha tenuto, in occasione della festa di San Francesco, nella Basilica superiore di Assisi. Ad ascoltarlo, insieme a molte autorità locali e nazionali, anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha partecipato alle celebrazioni.

"Il richiamo alla minorità, al farsi piccolo, che Francesco ci insegna" ha spiegato il cardinale, presidente della Conferenza episcopale Toscana, rappresenta "tutto il contrario delle pretese dell'uomo d'oggi, che si vorrebbe adulto, autonomo, autosufficiente, uscito per l'appunto dalla minorità".

"Ma ben conosciamo come questa pretesa di autonomia, di svincolata libertà abbia condotto agli abissi della massificazione totalitaria e alle secche della frantumazione sociale, fino alle contraddizioni di uno sviluppo che si è tramutato in crisi economica, e allo spaesamento delle frustrazioni personali che sfociano nell'angoscia", ha aggiunto. "Su questa strada si collocano ora le minacciose nubi" sul tema del fine vita.