Biancamano: ordinanza, 'Pizzimbone spregiudicato, soldi gruppo su conti personali'

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Milano, 5 mag. (Adnkronos) – "Una spiccata capacità criminale". Così il gip di Milano Raffaella Mascarino descrive i cinque indagati colpiti dall'ordinanza di custodia cautelare dell'inchiesta che vede al centro i reati di bancarotta e insider trading di alcuni ex vertici del gruppo Biancamano attivo nel settore dei rifiuti e attualmente in amministrazione straordinaria. I cinque avrebbero proceduto allo "svuotamento delle casse del gruppo in stato di dissesto pianificando e realizzando, negli anni, complesse e sofisticate operazioni finalizzate alle distrazioni, continuate anche quando sono iniziate le procedure concorsuali".

I soldi sarebbero finiti sui conti personali dell'ex presidente Giovanni Battista Pizzimbone (finito in carcer) e dell'ex ad del gruppo Massimo Delbecchi (ai domiciliari) con operazioni proseguite fino al marzo 2021 quando "il gruppo versava in uno stato di crisi conclamata, quando al procura di Milano aveva già inoltrato la dichiarazione di fallimento delle società del gruppo e precedono di pochi giorni la dichiarazioni d'insolvenza e l'amissione delle tre società (Biancamano, Aimeri Ambiente e Energeticambiente, ndr) all'amministrazione straordinaria".

In particolare, secondo il gip, "la spregiudicatezza" con cui Pizzimbone "ha perseverato nel portare a compimento il proprio disegno criminoso in danno dei creditori delle società facenti parte del gruppo a lui riconducibile è resa palese dalla piena consapevolezza non solo della grave situazione di tensione finanziaria risalente almeno al 2012 e di dissesto a partire quanto meno dal 2016, ma anche dell'avvio di un procedimento penale a suo carico in seguito all'esecuzione da parte della polizia giudiziaria degli ordini di esibizione e dei conseguenti sequestri dei documenti e dei supporti informatici disposti per ordine della procura". Per il gip Mascarino "Se osservate in una prospettiva unitaria e non parcellizzata tutte le condotte – si legge nell'ordinanza di quasi 80 pagine -, appaiono fin dall'origine finalizzate ad utilizzare le società del gruppo come meri strumenti per ricavare liquidità immediata da far confluire nel patrimonio personale dell'indagato, del tutto incurante delle sorti delle imprese, dei dipendenti delle stesse e degli altri creditori".

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